
(METEOGIORNALE.IT) Partiamo, come sempre del resto, dal presupposto che si tratta di ipotesi. Ipotesi meteo climatica sulla base di attente analisi non soltanto modellistiche ma degli importantissimi pattern climatici. Pattern che ci aiutano a individuare i movimenti delle Alte e delle Basse Pressione, conseguentemente la loro collocazione sullo scacchiere continentale.
Or bene, analizzando tutti gli elementi a nostra disposizione possiamo dirvi che nel corso delle festività natalizie potremmo assistere a una seconda, imponente irruzione artica. Con dinamiche non dissimili dalla prima, ovvero quella che negli ultimi giorni ha portato un bel po’ d’Inverno in tutta Italia.
Tuttavia, giusto evidenziarlo, tutto dipenderà dal posizionamento dell’Alta Pressione. Sì, di quell’Alta Pressione che nel corso della prossima settimana dovrebbe garantirci bel tempo e non soltanto il piacevole sole invernale. Porterà su le temperature, con forza, consegnandoci anche stavolta nelle mani di “pericolose anomalie termiche positive”.
Già, proprio così, il calore in eccesso potrebbe fornire energia potenziale ai futuri peggioramenti, andando a sviluppare ondate di maltempo particolarmente pesanti. Figuriamoci, quindi, se dovesse realmente ripresentarsi il freddo.
Torniamo al Natale o meglio, al periodo natalizio. Perché non possiamo certo pretendere di collocare temporalmente determinati eventi, però possiamo pretendere di centrare l’evoluzione o comunque la sinottica. In tal senso possiamo aggiungere che più di qualcosa s’intravede anche negli autorevoli modelli previsionali.
S’intravede lo spostamento anticiclonico verso ovest, direzione Penisola Iberica. S’intravede una nuova spinta verso nord con attivazione di un profondo scambio meridiano. Un assaggio del freddo potremmo già averlo nel weekend precedente il Natale, ma la vera e propria irruzione potrebbe palesarsi proprio tra Natale e Santo Stefano.
Ora, non vogliamo illudere nessuno, in particolare coloro i quali pagherebbero per avere il Natale fiabesco di quando eravamo fanciulli. Però possiamo dirvi che se la dinamica barica dovesse verificarsi così come descritto le occasioni per nevicate a bassa quota ci sarebbero, senz’altro.
Poi eventualmente si ragionerà sui dettagli previsionali, dettagli che in questo momento sarebbe inutile fornire. Prima centriamo il bersaglio, poi si ragionerà in termini previsionali. (METEOGIORNALE.IT)
