(METEOGIORNALE.IT) Con l’ausilio dei supercalcolatori che tracciano le linee di tendenza fino alla fine del mese di gennaio, possiamo individuare quali masse d’aria si formeranno in Europa. Nei primi giorni di gennaio 2025, come accennato in altri articoli, aria fredda tenderà a raggiungere l’Italia, derivando dalla formazione di un enorme vortice di aria gelida su tutto il Nord Europa.
In sintesi, un vasto vortice d’aria fredda interesserà l’Europa settentrionale e arriverà fino all’Europa centrale, almeno fino all’Epifania. Dopo il peggioramento iniziale di gennaio, l’Italia sarà temporaneamente influenzata da un’area di alta pressione. Questo fenomeno rientra nell’enorme variabilità atmosferica che caratterizza l’inverno, con alternanza tra alte e basse pressioni. Tuttavia, con il passare dei giorni, il grande vortice del Nord Europa tenderà a espandersi, mentre un’alta pressione si formerà tra le Isole Britanniche e l’Islanda, favorendo l’arrivo di masse d’aria estremamente fredda provenienti dall’Artico russo o addirittura dalla Siberia, che si estenderanno verso sud-ovest.
Non è ancora certo se arriverà il Burian, ma le possibilità di avere aria fredda dall’Artico russo sembrano abbastanza concrete. Si parla comunque di tendenze e non di previsioni meteorologiche ad alta affidabilità. Intorno al 10-12 gennaio, il vortice d’aria fredda si sposterà verso l’Europa orientale, raggiungendo persino le regioni adriatiche.
Un flusso di aria fredda continentale comincerà a interessare l’Italia, abbassando le temperature a livelli inediti per questo inverno. Nel Mediterraneo sud-occidentale si formerà un’area di bassa pressione, che porterà aria umida da ovest, pronta a interagire con l’aria fredda proveniente dai Balcani.
Nei giorni successivi, l’aria fredda dell’Europa orientale raggiungerà il culmine della sua influenza sull’Italia entro metà mese. Non possiamo ancora parlare di un’ondata di gelo, ma si tratterà di un freddo significativo rispetto agli eventi precedenti.
Le aree di bassa pressione mediterranea sul settore occidentale si sposteranno gradualmente verso est, portando aria più calda e umida in contrasto con quella fredda proveniente da regioni rigide come la Russia e l’Europa orientale. Questo scenario sarà favorevole a precipitazioni nelle regioni tirreniche, in Sardegna e probabilmente anche al Nord Italia.
Con temperature basse, potrebbe verificarsi una situazione ideale per episodi di neve, forse nevischio, anche in alcune aree delle regioni tirreniche e nelle zone costiere adriatiche. Al Nord Italia, con l’arrivo di aria più fredda, sono possibili nevicate in Pianura Padana. I modelli matematici indicano una maggiore probabilità di neve in Emilia-Romagna, mentre altrove le precipitazioni saranno probabilmente sporadiche. Tuttavia, questa sporadicità potrebbe dar luogo a eventi significativi, caratterizzati da un ormai tipico effetto sorpresa.
In conclusione, gennaio 2025 inizierà con una fase piuttosto fredda, soprattutto dopo l’Epifania, quando termineranno le vacanze scolastiche e universitarie. Successivamente, questa massa d’aria fredda potrebbe essere sostituita da una nuova alta pressione, dando luogo a un’alternanza tra periodi caldi e freddi.
Questo inverno, dunque, si preannuncia molto diverso rispetto ai precedenti. Non resta che attendere l’evoluzione: d’altronde, gennaio e febbraio sono i mesi più tipici per le ondate di freddo e le nevicate nel nostro paese. Ci aggiorneremo presto con un nuovo bollettino meteo sulle evoluzioni a lungo termine. (METEOGIORNALE.IT)
