Yakutsk: vita e riscaldamento in una delle città più fredde al mondo
A Yakutsk, città nota per essere tra i luoghi più gelidi del pianeta, affrontare temperature che scendono frequentemente sotto i -50°C durante l’inverno è una sfida quotidiana. Con punte di freddo record che raggiungono i -64°C, il riscaldamento delle abitazioni diventa una questione di sopravvivenza.
Sistemi di riscaldamento nella città del permafrost
Le costruzioni di Yakutsk, molte delle quali sono edifici a più piani, adottano principalmente due tipi di sistemi di riscaldamento: il riscaldamento centralizzato e i riscaldatori a gas individuali.
Riscaldamento centralizzato: una soluzione tradizionale
Il riscaldamento centralizzato, comune negli edifici costruiti prima del 2010, distribuisce acqua calda attraverso tubazioni che attraversano l’intero edificio. Tuttavia, questo sistema presenta alcune problematiche significative.
Nonostante le tubature siano isolate per limitare la dispersione del calore, il gelo estremo provoca perdite termiche considerevoli, rendendo il sistema meno efficiente. Nei punti in cui l’isolamento è danneggiato, la temperatura può variare drasticamente: mentre all’esterno si registrano -40°C, le tubazioni isolate possono mantenere una temperatura di circa -37°C, ma nelle zone danneggiate si riscontra persino un innalzamento a +9°C, con un conseguente spreco di energia.
Inoltre, il riscaldamento centralizzato non consente di regolare la temperatura in base alle esigenze personali. Questo porta ad appartamenti che possono diventare eccessivamente caldi, raggiungendo anche +30°C, o al contrario troppo freddi, a seconda della distanza dalla centrale termica.
Un’altra peculiarità di Yakutsk, dovuta al permafrost che rende il terreno perennemente ghiacciato, è l’impossibilità di interrare le tubazioni. Per evitare di scongelare il terreno, le condutture sono installate sopra il suolo.
Riscaldatori a gas individuali: efficienza moderna
Le nuove costruzioni, invece, optano per riscaldatori a gas individuali, che rappresentano una soluzione più efficiente e moderna. Ogni appartamento è dotato del proprio sistema di riscaldamento, permettendo agli abitanti di regolare la temperatura in base alle proprie esigenze e di risparmiare energia.
Questi edifici presentano caratteristiche progettuali innovative per trattenere il calore. Ogni ingresso è dotato di tre porte per minimizzare la dispersione termica, le pareti esterne sono spesse circa 60 cm e dotate di un ulteriore strato isolante, mentre tutti i vapori prodotti dai riscaldatori sono convogliati attraverso un’unica tubazione.
Un appartamento a Yakutsk: caldo e comfort in un clima estremo
In un appartamento tipico di 75 metri quadrati, con due camere da letto, una cucina, un soggiorno e un balcone, i riscaldatori a gas sono impostati solitamente intorno ai +40°C, mantenendo una temperatura interna confortevole di +25°C.
Le finestre a triplo vetro e le pareti isolate contribuiscono a trattenere il calore, ma non sono esenti da criticità. Ad esempio, le pareti esterne possono risultare più fredde rispetto a quelle interne, specialmente in presenza di crepe, attraverso le quali l’aria fredda riesce a penetrare.
Un elemento particolarmente interessante è il balcone, che non essendo riscaldato, funge spesso da freezer naturale, con una temperatura leggermente superiore a quella esterna ma comunque ben al di sotto dello zero.
Costi di riscaldamento: centralizzato vs. individuale
Un altro vantaggio significativo dei riscaldatori a gas individuali è il risparmio economico. Per un appartamento simile, l’uso di circa 120 metri cubi di gas può costare solo 8 dollari al mese. Al contrario, un sistema di riscaldamento centralizzato nello stesso tipo di appartamento può comportare spese superiori ai 130 dollari.
Nonostante i benefici evidenti dei riscaldatori a gas, questa tecnologia è attualmente limitata alle costruzioni più recenti. Si spera che, in futuro, anche gli edifici più datati possano essere adattati a questo sistema o magari a soluzioni ancora più avanzate.