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L’inverno del 2012: un’ondata di gelo storica per l’Italia… e potrebbe ripetersi

Giovanni Mezher di Giovanni Mezher
28 Dic 2024 - 12:31
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) L’inverno del 2012 sarà ricordato come uno dei più rigidi nella storia meteorologica italiana, segnato da temperature eccezionalmente basse e nevicate straordinarie che hanno interessato tutto il Paese, dalle Alpi alle coste del Sud. Questo evento climatico, iniziato a fine gennaio e protrattosi per gran parte di febbraio, ha lasciato un segno indelebile per la sua intensità e durata.

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Abruzzo: il cuore del gelo italiano

L’Abruzzo è stato l’epicentro del gelo con temperature estreme che hanno raggiunto -37,4°C ai Piani di Pezza, nel comune di Rocca di Mezzo, stabilendo il record italiano per le temperature più basse mai registrate. A Tagliacozzo si sono toccati i -28,6°C, mentre sull’Altopiano di Marsia il termometro è sceso fino a -35,8°C.

 

Umbria e Marche: freddo intenso e neve persistente

In Umbria, l’altopiano di Castelluccio di Norcia, a 1350 metri di altitudine, ha vissuto notti con temperature costantemente sotto i -25°C, sfiorando in alcune occasioni i -30°C. Nelle Marche, la neve ha coperto il Monte Vettore fino a metà settembre, un fatto eccezionale che testimonia la durezza dell’inverno.

 

Trieste e il Nord-Est: mare ghiacciato

A Trieste, tra il 1° e il 4 febbraio, le temperature lungo la costa sono scese fino a -12°C, con massime che non superavano i -6°C. Il fenomeno più straordinario è stato il congelamento del mare, con strati di ghiaccio spessi diversi centimetri che si sono formati persino durante le ore di sole, una rarità per le regioni costiere italiane.

 

Nevicate eccezionali nel Nord Italia

Nel Nord-Ovest, l’ondata di freddo ha fatto il suo ingresso il 28 gennaio, con il Piemonte e la Liguria tra le prime regioni colpite. Il Cuneese ha visto accumuli fino a 70 cm, e anche Torino è stata imbiancata.

In Emilia-Romagna, le nevicate hanno raggiunto quantità record, con 4,5 metri in collina e 200 cm a Cesena. Urbino ha registrato ben 327 cm, mentre sulla costa romagnola si sono accumulati 75 cm dopo il 12 febbraio.

 

Toscana e Liguria: una nevicata memorabile

In Toscana, il 1° febbraio, la neve è arrivata fino alla costa, con accumuli di 10 cm a Empoli, 25 cm a Livorno e 27 cm a Siena. Sulla costa ligure e toscana, tra Viareggio e le Cinque Terre, gli accumuli nevosi hanno superato i 10 cm, offrendo paesaggi inusuali per queste località.

 

Lazio: neve straordinaria a Roma

Il Lazio è stato teatro di nevicate significative, con due episodi distinti a Roma: il 3 e 4 febbraio e il 10 e 11 febbraio, quando le aree settentrionali ed orientali della città hanno registrato accumuli fino a 20 cm. Anche il litorale laziale è stato interessato, con una copertura nevosa insolita per le zone costiere. Nella provincia di Frosinone, si sono accumulati oltre 60 cm di neve tra il 2 e il 4 febbraio, con altre nevicate il 5 febbraio.

 

Sud Italia: Puglia sotto la neve

Anche il Sud Italia è stato colpito dall’ondata di gelo. In Puglia, sulla Murgia, sono caduti oltre 30 cm di neve tra il 6 e il 7 febbraio, mentre una nuova nevicata il 14 febbraio ha interessato il sud-est barese e il nord brindisino. Nei Monti della Daunia, gli accumuli hanno superato i 50 cm, isolando diversi centri abitati.

 

Un inverno eccezionale e indimenticabile

Le nevicate straordinarie e le temperature estreme dell’inverno del 2012 rimangono uno degli episodi più significativi nella memoria meteorologica italiana. Con accumuli nevosi storici in pianura e in montagna e un’ondata di freddo che ha coinvolto tutta la penisola, quell’inverno ha dimostrato quanto il clima possa sorprendere, anche nelle aree del Mediterraneo solitamente temperate. (METEOGIORNALE.IT)

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