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      Home » Tempeste e alluvioni: l’Autunno 2024 e il disastro METEO del Mediterraneo
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      Tempeste e alluvioni: l’Autunno 2024 e il disastro METEO del Mediterraneo

      Uno degli Autunni peggiori in assoluto

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 06/11/2024
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      5 Min Lettura
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      L’autunno 2024 ha portato con sé una serie di eventi meteorologici estremi che hanno colpito diverse regioni del Mediterraneo, causando danni significativi e mettendo in evidenza l’intensificazione dei fenomeni atmosferici in questa stagione. Le condizioni climatiche avverse hanno interessato paesi come l’Italia, la Spagna, la Grecia e la Francia, con episodi di piogge torrenziali, alluvioni e tempeste di forte intensità.

       

      In Italia, il mese di ottobre è stato particolarmente critico. Il 17 ottobre, la Liguria ha affrontato gravi inondazioni nelle località di Sori, Recco e Rapallo a causa di precipitazioni intense. A Chiavari, il fiume Entella è esondato, provocando allagamenti diffusi. Nella stessa giornata, la stazione ferroviaria di Siena, in Toscana, è stata sommersa dall’acqua, evidenziando l’impatto delle piogge torrenziali anche nelle zone interne. Tra il 19 e il 20 ottobre, Bologna è stata colpita da una violenta alluvione: in sole sei ore sono caduti oltre 150 mm di pioggia, causando l’esondazione di diversi corsi d’acqua e l’evacuazione di oltre 3.000 persone. Purtroppo, un giovane di 20 anni ha perso la vita quando la sua auto è stata trascinata via dalla piena del fiume Zena.

       

      Anche la Spagna ha vissuto situazioni analoghe. Il 14 ottobre, la tempesta Berenice ha colpito la Costa del Sol, causando l’allagamento di tratti dell’autostrada A-7 tra Cancelada ed Estepona. In un’ora, al bacino di Guadalmansa sono stati registrati 27 mm di pioggia, mentre la diga di La Concepción ha accumulato quasi 14 mm nello stesso periodo. A fine ottobre, un altro episodio significativo ha colpito la città di Valencia, dove violente precipitazioni hanno provocato inondazioni in diverse aree della città e gravi problemi di traffico. Alcune zone sono state isolate dall’acqua, e le squadre di emergenza hanno lavorato incessantemente per risolvere le situazioni di criticità, evacuando persone in pericolo e liberando strade invase dai detriti.

       

      Anche la Grecia non è stata risparmiata. La tempesta Atena, formatasi a settembre, ha attraversato il Mediterraneo, portando piogge intense e temporali su gran parte del paese. L’isola di Rodi ha subito gravi allagamenti, con il centro città e l’area di Analipsis particolarmente colpite. La tempesta ha causato problemi al traffico, incidenti stradali e interruzioni di corrente che hanno disattivato i semafori, richiedendo l’intervento dei vigili del fuoco per soccorrere persone intrappolate negli ascensori.

       

      In Francia, le piogge torrenziali legate ai resti dell’uragano Leslie hanno provocato inondazioni significative. Numerose comunità hanno registrato oltre 300 mm di pioggia. Alcuni edifici sono stati sommersi, e circa 700 persone sono rimaste senza elettricità. I forti venti hanno sradicato alberi, causando la morte di un uomo e il ferimento dei suoi due figli.

       

      Questi eventi evidenziano un trend preoccupante di intensificazione del maltempo autunnale nel Mediterraneo. Gli esperti attribuiscono parte di questa intensificazione al riscaldamento delle acque del Mediterraneo, che forniscono maggiore energia alle perturbazioni atmosferiche, amplificando la loro violenza. Inoltre, l’assenza di irruzioni significative di aria fredda ha contribuito a mantenere elevate le temperature marine, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni meteorologici estremi.

       

      La combinazione di fattori climatici e antropici, come l’urbanizzazione incontrollata e la gestione inadeguata del territorio, ha aumentato la vulnerabilità delle regioni mediterranee a questi eventi. La costruzione di infrastrutture resilienti, il rafforzamento dei sistemi di allerta precoce e una pianificazione territoriale che tenga conto delle nuove condizioni climatiche sono misure fondamentali per mitigare gli impatti del maltempo. Ridurre le emissioni di gas serra rimane una priorità globale, ma nel frattempo è essenziale che i paesi del Mediterraneo adottino strategie di adattamento per affrontare una realtà in cui il maltempo estremo potrebbe diventare la norma stagionale.

       

      L’autunno 2024 ha messo in luce la crescente frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi nel Mediterraneo. È imperativo che le comunità e le autorità locali riconoscano questa nuova realtà climatica e adottino misure proattive per proteggere le popolazioni e le infrastrutture da future calamità.

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