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      Home » Meteo: tutto quello che sappiamo sull’attesa neve in Val Padana e Nord Italia
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      Meteo: tutto quello che sappiamo sull’attesa neve in Val Padana e Nord Italia

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 17/11/2024
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      5 Min Lettura
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      Contents
      • Una bassa pressione esplosiva in arrivo
      • Previsioni per il Nord Italia: neve e burrasche
      • L’isola di calore delle maggiori città
      • Osservazioni

      L’evoluzione meteo dei prossimi giorni, nella sua complessità, appare ormai abbastanza scontata. Si prevede una serie di irruzioni di aria fredda, associate a profonde aree di bassa pressione con i minimi principali sull’Europa centrale settentrionale. Tuttavia, un minimo molto profondo di bassa pressione, secondo il Centro Meteo Europeo, potrebbe transitare sull’Italia centro-settentrionale, aumentando le probabilità di nevicate diffuse in molte regioni.

       

      Nevicherà in Val Padana? Questo è un quesito che spesso si pone durante l’inverno, quando si verificano condizioni meteo ideali per le precipitazioni nevose. È necessaria però una premessa: la Pianura Padana è soggetta al vento di caduta quando soffiano correnti settentrionali. Questo fenomeno provoca un rasserenamento del cielo e un aumento sensibile della temperatura, dovuto al Favonio, una corrente adiabatica che si riscalda comprimendosi nei bassi strati dell’atmosfera. In queste condizioni, l’irruzione di aria fredda potrebbe non sembrare percepibile a causa del temporaneo innalzamento della temperatura. Tuttavia, una volta cessato il vento, la temperatura subisce un crollo, favorito anche dal bassissimo tasso di umidità.

       

      Martedì 19 novembre transiterà una prima perturbazione che attraverserà l’arco alpino per poi spostarsi verso l’Italia centrale. Nelle regioni settentrionali non sono attesi fenomeni significativi, ad eccezione delle aree centro-orientali alpine e del Friuli-Venezia Giulia. Nel resto della Penisola italiana, incluse Sardegna e Sicilia, si prevedono piogge e temporali. Sono attese grandinate, con chicchi di piccole o medie dimensioni, a causa dell’intrusione di aria fredda sia in quota che al suolo. Le correnti intense potranno generare burrasche in alcune località.

      Dopo il transito di questo fronte freddo, le temperature tenderanno a scendere mediamente sulle regioni settentrionali. Mercoledì la situazione meteorologica migliorerà su tutta l’Italia, preparando un giovedì caratterizzato da correnti provenienti da ovest e sud-ovest.

       

      Una bassa pressione esplosiva in arrivo

      Il Centro Meteo Europeo prevede la formazione di una bassa pressione dalla caratteristica esplosiva sul Golfo di Guascogna, che si estenderà rapidamente verso il sud della Francia e poi sulle regioni settentrionali italiane. Si stima una perdita di oltre 20 hPa in 24 ore. Dal punto di vista meteorologico, questo evento rappresenta una vera e propria tempesta esplosiva. La pressione atmosferica, prevista intorno ai 1005 hPa la mattina di giovedì 21 novembre sul Golfo di Guascogna, potrebbe scendere a 986 hPa sull’alto Adriatico entro la mattina di venerdì. Si tratterebbe di un calo di circa 20 hPa, secondo il modello matematico europeo, che però non trova conferma in quello americano.

      Il modello tedesco ICON, invece, supporta le previsioni del modello europeo, accentuando addirittura l’intensità della bassa pressione fino a valori di 980 hPa sulle regioni settentrionali italiane.

       

      Previsioni per il Nord Italia: neve e burrasche

      Tutto ciò potrebbe causare una forte ondata di maltempo sulle regioni del Nord Italia, con temperature vicine a 0 °C e nevicate diffuse da Torino a Venezia, fino a Trieste. Secondo il modello matematico tedesco, queste condizioni si verificherebbero nella notte tra giovedì 21 e venerdì 22 novembre. L’intero evento sarà accompagnato da venti fortissimi, con raffiche che supereranno i 100 km/h nelle zone più esposte. Anche il Centro Meteo Europeo conferma queste previsioni, prospettando nevicate diffuse su tutta la Pianura Padana.

       

      L’isola di calore delle maggiori città

      Tuttavia, è importante considerare il clima locale delle nostre terre. Nelle città più grandi, come Milano e Torino, la temperatura intorno a 0 °C potrebbe non garantire l’accumulo della neve sulle strade, a causa del fenomeno noto come isola di calore urbana. La neve potrebbe cadere, ma difficilmente attecchire in modo uniforme, specialmente sulle superfici più esposte al traffico e al calore delle strutture cittadine. Tutto, però dipenderà dall’intensità della precipitazione, il 28 dicembre 2020 su Milano cadde la neve anche in pieno centro città, abbondantissima, per altro, superando i 20 cm di altezza.

       

       

      Osservazioni

      L’evoluzione meteorologica si presenta estremamente interessante e sarà monitorata attentamente. Nei prossimi giorni, seguiranno ulteriori approfondimenti per analizzare gli sviluppi di questi eventi meteo straordinari.

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      TAG:neve milanoneve Val Padana
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