Meteo: tutto quello che sappiamo sull’attesa neve in Val Padana e Nord Italia
L’evoluzione meteo dei prossimi giorni, nella sua complessità, appare ormai abbastanza scontata. Si prevede una serie di irruzioni di aria fredda,

• Una bassa pressione esplosiva in arrivo
• Previsioni per il Nord Italia: neve e burrasche
• L’isola di calore delle maggiori città
L’evoluzione meteo dei prossimi giorni, nella sua complessità , appare ormai abbastanza scontata. Si prevede una s erie di irruzioni di aria fredda , associate a profonde aree di bassa pressione con i minimi principali sull’ Europa centrale settentrionale . Tuttavia, un minimo molto profondo di bassa pressione , secondo il Centro Meteo Europeo , potrebbe transitare sull’ Italia centro-settentrionale , aumentando le probabilità di nevicate diffuse in molte regioni.
Nevicherà in Val Padana? Questo è un quesito che spesso si pone durante l’inverno, quando si verificano condizioni meteo ideali per le precipitazioni nevose . È necessaria però una premessa: la Pianura Padana è soggetta al vento di caduta quando soffiano correnti settentrionali. Questo fenomeno provoca un rasserenamento del cielo e un aumento sensibile della temperatura, dovuto al Favonio , una corrente adiabatica che si riscalda comprimendosi nei bassi strati dell’atmosfera. In queste condizioni, l’irruzione di aria fredda potrebbe non sembrare percepibile a causa del temporaneo innalzamento della temperatura . Tuttavia, una volta cessato il vento, la temperatura subisce un crollo , favorito anche dal bassissimo tasso di umidità.
Martedì 19 novembre transiterà una prima perturbazione che attraverserà l’arco alpino per poi spostarsi verso l’ Italia centrale . Nelle regioni settentrionali non sono attesi fenomeni significativi, ad eccezione delle aree centro-orientali alpine e del Friuli-Venezia Giulia . Nel resto della Penisola italiana , incluse Sardegna e Sicilia , si prevedono piogge e temporali. Sono attese grandinate , con chicchi di piccole o medie dimensioni, a causa dell’intrusione di aria fredda sia in quota che al suolo. Le correnti intense potranno generare burrasche in alcune località.
Dopo il transito di questo fronte freddo, le temperature tenderanno a scendere mediamente sulle regioni settentrionali. Mercoledì la situazione meteorologica migliorerà su tutta l’ Italia , preparando un giovedì caratterizzato da correnti provenienti da ovest e sud-ovest.
Una bassa pressione esplosiva in arrivo
Il Centro Meteo Europeo prevede la formazione di una bassa pressione dalla caratteristica esplosiva sul Golfo di Guascogna , che si estenderà rapidamente verso il sud della Francia e poi sulle regioni settentrionali italiane. Si stima una perdita di oltre 20 hPa in 24 ore. Dal punto di vista meteorologico, questo evento rappresenta una vera e propria tempesta esplosiva . La pressione atmosferica, prevista intorno ai 1005 hPa la mattina di giovedì 21 novembre sul Golfo di Guascogna , potrebbe scendere a 986 hPa sull’alto Adriatico entro la mattina di venerdì. Si tratterebbe di un calo di circa 20 hPa , secondo il modello matematico europeo, che però non trova conferma in quello americano.
Il modello tedesco ICON , invece, supporta le previsioni del modello europeo, accentuando addirittura l’intensità della bassa pressione fino a valori di 980 hPa sulle regioni settentrionali italiane.
Previsioni per il Nord Italia: neve e burrasche
Tutto ciò potrebbe causare una forte ondata di maltempo sulle regioni del Nord Italia , con temperature vicine a 0 °C e nevicate diffuse da Torino a Venezia , fino a Trieste . Secondo il modello matematico tedesco, queste condizioni si verificherebbero nella notte tra giovedì 21 e venerdì 22 novembre . L’intero evento sarà accompagnato da venti fortissimi, con raffiche che supereranno i 100 km/h nelle zone più esposte. Anche il Centro Meteo Europeo conferma queste previsioni, prospettando nevicate diffuse su tutta la Pianura Padana .
L’isola di calore delle maggiori città
Tuttavia, è importante considerare il clima locale delle nostre terre. Nelle città più grandi, come Milano e Torino , la temperatura intorno a 0 °C potrebbe non garantire l’accumulo della neve sulle strade , a causa del fenomeno noto come isola di calore urbana . La neve potrebbe cadere, ma difficilmente attecchire in modo uniforme , specialmente sulle superfici più esposte al traffico e al calore delle strutture cittadine. Tutto, però dipenderà dall’intensità della precipitazione, il 28 dicembre 2020 su Milano cadde la neve anche in pieno centro città , abbondantissima, per altro, superando i 20 cm di altezza.
L’evoluzione meteorologica si presenta estremamente interessante e sarà monitorata attentamente. Nei prossimi giorni, seguiranno ulteriori approfondimenti per analizzare gli sviluppi di questi eventi meteo straordinari.
