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      Meteo, da Venerdì torna la NEVE in molte regioni d’Italia

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 27/11/2024
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      4 Min Lettura
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      Obiettivo neve, arrivano conferme: ecco quando potrebbe vedersi in pianura

      I principali modelli matematici, nell’ultima emissione, confermerebbero il possibile arrivo di nevicate a quote pianeggianti su diverse aree del Nord Italia e a quote basse persino sulle zone interne ed appenniniche del Centro. Questo evento meteorologico, tipico dell’inizio inverno, sarebbe causato da una corrente fredda proveniente dalla Groenlandia. Tale corrente, di origine nord-occidentale, invierebbe sistemi perturbati verso il Mediterraneo centrale.

       

      Si tratterà di aria fredda presente anche alle quote superiori dell’atmosfera. Questa, a differenza di quella proveniente dai Balcani o dalla Russia, presenta uno spessore maggiore ed è più rilevante. Infatti, risulta più fredda alla quota di 500 hPa, rendendola intenzionalmente più turbolenta, anche se meno rigida al suolo. Questo tipo di massa d’aria è in grado di innescare profonde basse pressioni nel Mediterraneo, avviando così condizioni di diffuso tempo perturbato, con nevicate a basse quote come ci si aspetterebbe a inizio dicembre.

       

      Le regioni più esposte a tali masse d’aria saranno le Alpi del crinale ovest e quelle estere, mentre le Alpi del settore italiano si troveranno sottovento, così come la Valle Padana, dove il tempo potrebbe risultare meno favorevole alle precipitazioni. Tuttavia, l’aria fredda contribuirà ad abbassare sensibilmente le temperature, soprattutto quando i venti si placheranno.

      Ma nel frattempo, un primo impulso, con una goccia d’aria fredda in quota, giungerà venerdì a interessare soprattutto Centro e Sud Italia, e si vedranno nevicate sotto forma di grani di neve a quote molto basse, e nevicate copiose in Appennino, anche se a carattere sparso.

       

      Ma ecco che verso l’Immacolata, nonostante la distanza temporale, potrebbe formarsi una bassa pressione favorevole all’ingresso di aria umida sul Nord Italia, dove potrebbero verificarsi precipitazioni. In questo caso, data la presenza di basse temperature, si potrebbero creare condizioni ideali per nevicate in pianura, anche in Val Padana. Questo periodo festivo è spesso stato considerato ideale per la neve al Nord Italia, ma negli ultimi dieci anni si è osservata in tale contesto una carenza di precipitazioni, con episodi limitati a semplici spolverate di bianco. Sarà comunque necessario monitorare l’evoluzione nei prossimi giorni.

       

      In una situazione evolutiva così variabile e caratterizzata dalla presenza di aria fredda, nella prima decade di dicembre, le nevicate potrebbero risultare abbondanti sui rilievi della Sardegna e lungo tutta la fascia appenninica, con possibilità di estendersi anche ai monti della Sicilia.

       

      Alla domanda sull’affidabilità di queste previsioni, va detto che, essendo in una fase di transizione dall’autunno meteorologico all’inverno, si osserva una maggiore variabilità. Questo periodo è infatti caratterizzato da scambi di masse d’aria lungo i meridiani, influenzati anche dal Vortice Polare. Per quanto riguarda le precipitazioni in Italia, queste ci saranno, ma per la neve in pianura, soprattutto al Nord, la situazione dipenderà fortemente dalla presenza di rilievi alpini e appenninici. Questi ultimi, durante l’estate, favoriscono la formazione di nubi a forte sviluppo verticale, che generano temporali in pianura. In inverno, invece, tendono a favorire il ristagno di aria fredda nei bassi strati, creando il fenomeno del “cuscinetto di aria fredda”. Tuttavia, senza precipitazioni, nemmeno con il cuscinetto di aria fredda si può sperare nella neve.

       

      Non resta che attendere ulteriori conferme dai modelli matematici di previsione per individuare linee di tendenza più certe. La situazione meteorologica rimane comunque molto interessante e variabile.

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