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Cambiamento climatico: anche le Riserve d'acqua dolce sono a rischio

L’intrusione di acqua salata negli acquiferi costieri rappresenta una minaccia ambientale crescente, aggravata dai cambiamenti climatici. Questo fenomeno

L’ intrusione di acqua salata negli acquiferi costieri rappresenta una minaccia ambientale crescente, aggravata dai cambiamenti climatici . Questo fenomeno avviene quando l’ acqua marina penetra e si mescola con le riserve di acqua dolce sotterranee, spinta dalla sua maggiore densità e pressione, contaminando così le risorse destinate all’uso potabile. La preoccupazione per la qualità e la disponibilità di acqua potabile si intensifica, in particolare nelle aree costiere e nelle zone già vulnerabili.

Di recente, un gruppo di scienziati europei ha dato il via a un progetto di ricerca per studiare il processo di infiltrazione dell’acqua salata nelle riserve di acqua dolce situate anche a notevole distanza dalle coste. L’obiettivo è comprendere in modo dettagliato l’attuale stato di questa contaminazione e delineare le possibili evoluzioni future, considerando un contesto in cui il cambiamento climatico non sembra rallentare. Il riscaldamento globale e l’innalzamento del livello del mare sono fenomeni che stanno contribuendo a far sì che le riserve di acqua dolce sotterranea siano sfruttate con maggiore intensità, aggravando ulteriormente la situazione.

Gli studiosi hanno sottolineato che, nell’attuale panorama ambientale, non è più possibile concepire oceano e acqua dolce come due risorse separate, bensì come un unico sistema interconnesso . Questa relazione influisce sulla qualità e sulla disponibilità dell’acqua, richiedendo un approccio integrato per gestire in modo sostenibile queste risorse. Diventa così cruciale che i decisori politici e i governi dispongano di analisi scientifiche accurate per adottare misure efficaci nella tutela e nella gestione delle riserve idriche.

Il Consiglio europeo del mare , che riunisce oltre 10.000 esperti del settore marino, ha contribuito alla redazione di un documento che sottolinea l’importanza di una gestione sostenibile dell’acqua come risposta al cambiamento climatico. Peter Kraal , co-autore del rapporto, evidenzia che il riscaldamento globale sta facilitando l’espansione dell’acqua marina verso l’entroterra, compromettendo così la qualità di fiumi , zone umide e riserve di acqua dolce sotterranea. Questa espansione porta a una diminuzione della qualità dell’acqua disponibile, rendendo l’approvvigionamento idrico più difficile e costoso.

Parallelamente, le attività umane stanno intensificando il fenomeno, poiché l’uso di sostanze chimiche nelle zone costiere introduce ulteriori contaminanti nei sistemi idrici. Questa interdipendenza tra acqua dolce e acqua salata implica che una gestione efficace delle risorse idriche debba tenere conto di entrambi i comparti, mirando a limitare l’inquinamento e preservare la disponibilità d’acqua di buona qualità.

Questa indagine fa emergere l’urgenza di considerare le riserve di acqua dolce come un componente fondamentale di un ecosistema integrato , che include anche l’oceano e altri bacini idrici naturali. Solo attraverso un approccio olistico , che riconosca l’acqua come una risorsa globale, sarà possibile contrastare le sfide poste dal cambiamento climatico e garantire la sostenibilità idrica per le generazioni future.