
(METEOGIORNALE.IT) Ottobre, analogamente alla seconda metà di Settembre, è stato contraddistinto da una serie di perturbazioni provenienti dall’Atlantico. L’alta pressione è stata costantemente respinta da un intenso flusso atlantico che ha causato frequenti peggioramenti sul bacino del Mediterraneo.
Previsioni meteo fino alla fine di ottobre
Il peggioramento atteso per questo weekend è l’ennesimo che rischia di creare ulteriori criticità. Le aree maggiormente coinvolte saranno quelle del Nord-Ovest e della Sardegna, mentre il Sud Italia rimarrà sotto l’influenza dell’alta pressione di matrice subtropicale.
Dopo questo peggioramento, che dovrebbe esaurirsi entro lunedì 28 ottobre, le previsioni meteo suggeriscono un ritorno a condizioni di stabilità con tempo soleggiato. Il sole sarà protagonista in tutto il Paese: nelle pianure settentrionali si potrebbero verificare le prime inversioni termiche, con la formazione di nebbie e foschie, mentre nelle zone montuose il clima sarà particolarmente mite per il periodo, per non dire caldo.
Temperature in aumento?
L’”ottobrata” ha finalmente fatto la sua comparsa. Sebbene non si sia verificato un prolungato dominio dell’alta pressione, le temperature di Ottobre sono state perlopiù superiori alla media, con un clima prevalentemente mite e poche giornate davvero fresche.
Fino al 31 ottobre, la situazione non dovrebbe subire cambiamenti significativi: si prevede un’anomalia termica positiva, con temperature superiori di 4-6 gradi rispetto alla norma a 850 hPa da Nord a Sud, con i valori più elevati concentrati soprattutto nel Nord-Ovest.
Per quanto riguarda l’inizio di Novembre, è prevista un’irruzione di aria fredda, con un rapido abbassamento delle temperature che, a 850 hPa, scenderebbero sotto la media di almeno 4-6 gradi, toccando anche un calo di 8 gradi. Il raffreddamento più incisivo dovrebbe realizzarsi attorno al 6/8 Novembre. Questo scenario è supportato dalla maggior parte dei modelli meteorologici disponibili. Tuttavia, dal punto di vista delle precipitazioni, non sono attesi fenomeni rilevanti, poiché si tratterebbe di un’irruzione caratterizzata da aria più secca che umida. (METEOGIORNALE.IT)
