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      Home » Meteo, ecco il CALDO AFRICANO in Italia. Date, intensità, durata
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      Meteo, ecco il CALDO AFRICANO in Italia. Date, intensità, durata

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 05/10/2024
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      6 Min Lettura
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      L’autunno è solitamente la stagione del caos meteo, quella in cui i fenomeni atmosferici estremi si rincorrono l’un l’altro, tra cui le ondate di caldo, ma anche quelle di freddo. Di recente, vi abbiamo parlato della possibilità che il caldo potesse essere di entità estiva su alcune regioni italiane. Ebbene, a tutt’oggi i modelli matematici di previsione prospettano una nuova eclatante vampata di calore su alcune regioni dove si potrebbero raggiungere persino valori attorno ai 35 °C, se non oltre. Tra breve vedremo le aree in cui questo evento atmosferico così estremo sarà localizzato e quando potrebbe avvenire.

       

      In merito alla prima decade di ottobre 2024, le previsioni indicano che transiteranno nuove perturbazioni piuttosto intense, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali italiane, dove sono attese piogge molto abbondanti. Purtroppo, su alcune aree ci sarà di nuovo il rischio che i corsi d’acqua, ormai colmi, possano persino esondare. Avremo modo di approfondire questo cambiamento che si dovrebbe verificare tra martedì e giovedì. Come spesso accade, le stesse zone vengono interessate da grandi precipitazioni, quindi la Liguria, la Toscana, parte del Piemonte, la Lombardia e gran parte del Nord Italia. C’è il rischio che possa piovere molto forte anche sulla fascia appenninica verso l’Emilia-Romagna, con i fiumi che potrebbero nuovamente gonfiarsi a dismisura.

       

      Questo succede spesso durante la stagione autunnale, talvolta anche in quella invernale, soprattutto in quei periodi piuttosto bizzarri, dove c’è all’orizzonte un cambiamento. Attualmente non vediamo un cambiamento definitivo: una serie di onde, ora fresche, persino fredde, e poi calde, anzi caldissime, perché non è normale che le temperature possano raggiungere e superare i 35 °C in Italia durante ottobre. Ma si sa che i cambiamenti climatici stanno sconvolgendo quelle che erano le abitudini climatiche di un tempo.

       

      In questo periodo dell’anno, il flusso oceanico si è abbassato, ma non eccessivamente, dato che il Sud Italia è esente dalle grandi piogge. Ad esempio, queste continuano a non essere abbondanti in Sicilia, anche se si sono verificati timidi piovaschi. Tuttavia, l’altro giorno si sono raggiunti valori di 35 °C a Catania, quindi fa caldo e le persone frequentano ancora le spiagge. Al contrario, al Nord Italia si sente un vero e proprio autunno, con temperature allineate alle medie, che localmente scendono al di sotto laddove c’è il culmine del maltempo, per poi risalire con il ritorno del sole.

       

      Abbiamo detto che potrebbero esserci intrusioni di aria fredda. In questi giorni, i colleghi ne parleranno in vari approfondimenti. Si intravede persino una possibile irruzione di aria fredda dalla Russia, e non c’è nulla di così eclatante, soprattutto verso la fine del mese, quando questo fenomeno in passato si verificava più frequentemente rispetto ad oggi. Ad esempio, alla fine di ottobre del 1997 si ebbe un’ondata di gelo al Nord Italia, con temperature che scesero sotto lo 0 °C. Il 29 ottobre si raggiunsero temperature minime da brivido in Val Padana, come i -5 °C di Piacenza, record storico per ottobre, ma anche -3 °C a Novara, Brescia e Vicenza, -2,8 °C a Udine, -2 °C a Torino e -1 °C a Venezia. Il maltempo colpì con forza il Sud, la Sicilia e l’est Sardegna, mentre nevicò in Appennino fino a Potenza e Campobasso.

      Il 30 ottobre la temperatura scese nuovamente fino a -5 °C a Piacenza e Novara, -4,9 °C a Brescia, -7,2 °C alla Malpensa, -6,5 °C all’aeroporto friulano di Ronchi dei Legionari.

       

      Pertanto, non trascurerei la possibilità di una precoce intrusione di aria fredda, che alla fine non rappresenta neanche il preludio di ciò che potrebbe accadere durante l’inverno. In passato si diceva, quando i modelli matematici avevano una minore affidabilità a livello stagionale, che un inverno precoce iniziato in autunno avrebbe spianato la strada a periodi di freddo invernale. In realtà non è così. Non c’è una correlazione scientifica, anche se certe strutture si generano nel tardo autunno e possono dare una spinta notevole a un clima rigido invernale nella prima parte della stagione. Negli ultimi anni abbiamo visto una prima parte di dicembre spesso accompagnata da maltempo e persino nevicate a quote molto basse nel Nord Italia. Nel resto del paese, questi fenomeni sono stati pressoché assenti. Tuttavia, possiamo citare una nevicata in Sardegna alla fine di novembre 2021, con nevicate fino a 300 m di quota.

       

      Parlando di caldo, questo potrebbe manifestarsi dopo il 10 ottobre, quando da ovest si dovrebbe formare una fortissima figura di alta pressione verso l’Italia, che andrebbe a scalzare le correnti oceaniche umide e portatrici di precipitazioni. A questo punto, aria molto calda proveniente dall’Africa tenderebbe a spostarsi verso l’Italia, intensificata da una poderosa alta pressione in quota che andrebbe a comprimere l’atmosfera nei bassi strati, riscaldandola ulteriormente. Le temperature non dovrebbero salire a livelli eccezionali nelle regioni settentrionali, ma nulla è possibile prevedere da ora. Tuttavia, la proiezione appare molto probabile per quanto riguarda il caldo al Centro-Sud Italia, dove i valori tornerebbero a essere pressoché estivi, come abbiamo visto in altri approfondimenti.

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      TAG:acuto maltempocaldo africanoinverno precocemeteo autunnaleondata di caldoondata di freddo precoce
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