
(METEOGIORNALE.IT) Una intensa perturbazione di origine atlantica investe la nostra penisola, portando un netto cambiamento nelle condizioni meteo. La fase di maltempo è caratterizzata da precipitazioni abbondanti e da un brusco calo delle temperature, che interesseranno principalmente le regioni del Centro-Nord, ma non risparmieranno neanche il Sud e le Isole Maggiori. Questo ciclone autunnale proveniente dal Nord Atlantico sta compromettendo il meteo, con venti intensi e la possibilità di nevicate a bassa quota nelle zone montuose.
Centro-Nord: piogge abbondanti e neve in arrivo sulle Alpi
La parte più colpita dalla perturbazione è il Centro-Nord. Le regioni più interessate saranno Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Lazio, dove si attendono piogge diffuse e persistenti. Non è esclusa la possibilità di eventi temporaleschi, soprattutto lungo le zone costiere e nell’entroterra, che potrebbero provocare locali allagamenti a causa dell’accumulo di acqua.
Una delle novità più rilevanti sarà il ritorno della neve sulle Alpi. Con il calo delle temperature, dovuto all’aria fredda di origine nordica, la quota neve potrebbe scendere fino ai 1500 metri, un evento insolito per questo periodo dell’anno. Le zone più alte del Piemonte, della Lombardia e del Trentino saranno le prime a vedere la neve, che segnerà l’inizio anticipato della stagione invernale per le località montane.
Sud e Isole Maggiori: in attesa del freddo
Il Sud Italia, insieme a Sicilia e Sardegna, vedrà un miglioramento iniziale delle condizioni meteo, ma il ciclone autunnale non tarderà ad arrivare anche qui. Da Giovedì 3, il maltempo raggiunge anche queste zone, portando con sé un abbassamento delle temperature e temporali sparsi. In Campania, Sicilia e Sardegna si prevede un progressivo aumento delle piogge, con un rischio di temporali localmente intensi. Anche la Calabria e la Puglia saranno coinvolte, ma con un’intensità inferiore rispetto alle regioni settentrionali.
Appennino centrale: neve attesa fino a 1900 metri
L’aria fredda in arrivo non risparmierà neanche l’Appennino, dove si prevede l’arrivo della prima neve dell’Autunno. Nelle giornate di Venerdì 4 e Sabato 5, i primi fiocchi di neve cadranno su altitudini comprese tra i 1900 e i 2100 metri, interessando soprattutto le vette dell’Abruzzo e delle Marche. Anche in Umbria e Lazio, le temperature subiranno un netto calo, portando un clima decisamente autunnale con valori che si attesteranno sotto la media stagionale.
Questo cambio meteo sarà accompagnato da venti forti, che contribuiranno a far percepire temperature ancora più rigide. Nelle zone costiere, i venti di scirocco e tramontana si alterneranno, rendendo il mare agitato con onde che potrebbero raggiungere i 3 metri di altezza. Le condizioni marine, dunque, saranno particolarmente difficili per la navigazione. (METEOGIORNALE.IT)
