(METEOGIORNALE.IT) La scienza non è un’opinione; se lo fosse, a questo punto verrebbe messo in discussione un intero sistema. Le previsioni ottenute attraverso modelli matematici indicavano precipitazioni spaventose per l’Emilia-Romagna e diverse aree del settore adriatico.
Siamo reduci dall’esperienza di una doppia alluvione avvenuta nel 2023 in Emilia e, soprattutto, in Romagna. È stato pubblicato, dopo l’evento alluvionale, un report che mostra le aree a rischio alluvione in parte di Emilia e Romagna. Tutta l’area indicata è ad elevato rischio idrogeologico.
Ho deciso di rimodellare l’articolo pubblicato questa mattina anche perché le polemiche stanno scoppiando da tutte le parti. Tuttavia, siamo sicuramente dalla parte di chi opera in ambito di assistenza sul posto, e tutte le autorità che si sporcano le mani per offrire soccorso. Siamo vicini alla popolazione, soprattutto a chi ha perso ancora una volta beni, servizi e ha subito danni in agricoltura.
Come era noto da giorni, non ci trovavamo di fronte al rischio di un temporale isolato, ma a una situazione atmosferica ben nota che, con lo stau – ossia lo sbarramento delle nubi provenienti dall’Adriatico – può causare precipitazioni ingenti. La previsione meteo non è mai una certezza, nemmeno a poche ore dall’evento, e questo la gente comune deve saperlo e conoscerlo, soprattutto da parte degli enti preposti.
I sindaci si trovano in prima linea e devono affrontare emergenze, diffondendo avvisi che, dal nostro punto di vista, sono terrificanti. Si invita la popolazione a non uscire di casa e a rifugiarsi nei piani alti. Questo non è un semplice avvertimento, è un dramma per chi vive quelle situazioni e per chi è costretto a comunicare con mezzi di fortuna, come i social network, che la situazione potrebbe causare anche vittime.
Siamo vicinissimi a questi sindaci, così come a tutti coloro che in loco sono intervenuti e intervengono per assistere e per prevedere con adeguato anticipo questi fenomeni meteo estremi. Ci aspettiamo che il settore pubblico possa essere messo nelle condizioni di operare sufficientemente, senza poi dover pagare alcun tipo di conseguenza. Un mondo perfetto non esiste, una previsione meteo esatta nemmeno, ma la prevenzione possiamo farla tutti i giorni, e quindi facciamola.
L’alluvione in Emilia-Romagna poteva essere prevista; diciamo che era prevedibile dall’osservazione dei principali modelli matematici, che indicavano quantitativi di pioggia allarmanti in un’area che aveva già vissuto eventi analoghi nel 2023. Il tutto in un territorio piuttosto complesso, che riesce a fatica a far defluire in mare grosse quantità d’acqua in così poco tempo. (METEOGIORNALE.IT)

