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Torna o no l'ora Solare? Si parla di abolizione

Perché continuiamo a spostare le lancette: il cambio dell'ora e la sua storia in Italia Ogni anno, puntuale come l’arrivo dell’autunno, ci troviamo a

Perché continuiamo a spostare le lancette: il cambio dell’ora e la sua storia in Italia

Ogni anno, puntuale come l’arrivo dell’autunno, ci troviamo a regolare i nostri orologi per adeguarci all’ora solare. È un’abitudine che sembra automatica, ma nasconde una lunga e affascinante storia, che affonda le sue radici nel XIX secolo. Anche se il risparmio energetico è ancora oggi una delle principali ragioni che giustificano questo cambiamento, la sua utilità viene continuamente messa in discussione.

Il risparmio energetico: mito o realtà?

L’introduzione dell’ ora legale in Italia risale al lontano 1916, quando il Regno d’Italia decise di adottare questa misura per fronteggiare le necessità energetiche della guerra. La logica era semplice: sfruttare al meglio le ore di luce naturale per risparmiare sulla produzione di energia elettrica. Questo sistema è rimasto attivo, con alcune pause, fino al 1966, quando l’ora legale è stata reintrodotta stabilmente. Ma oggi, con l’avvento delle energie rinnovabili e una maggiore efficienza dei consumi, il risparmio derivante dal cambio d’ora si sta ridimensionando. Nel 2023, Terna ha calcolato che grazie all’ora legale l’ Italia ha risparmiato circa 90 milioni di euro, evitando di consumare ben 370 milioni di kWh. Tuttavia, i benefici energetici di questa pratica stanno diminuendo nel tempo, sollevando interrogativi sulla sua effettiva utilità nel contesto moderno.

Un dibattito acceso: abolire o mantenere il cambio d’ora?

A livello europeo, si discute ormai da diversi anni dell’eventualità di abolire il cambio stagionale dell’ora. Nel 2019, il Parlamento Europeo ha votato per porre fine a questa pratica, permettendo però a ciascun paese di scegliere se mantenere l’ ora legale o l’ ora solare per tutto l’anno. Questa decisione non ha però trovato un consenso unanime. Paesi nordici come la Finlandia o la Svezia preferirebbero mantenere l’ora solare permanente, mentre nazioni del sud, tra cui proprio l’ Italia , continuano a vedere vantaggi nell’adozione dell’ora legale, specialmente per quanto riguarda il turismo e il prolungamento delle giornate estive.

Effetti sul corpo e strategie per affrontare il cambiamento

Il cambio dell’ora non è solo una questione di risparmio energetico. Influisce anche sul nostro orologio biologico , disturbando i ritmi circadiani e il ciclo sonno-veglia. Passare dall’ora legale all’ora solare può causare gli stessi effetti del jet lag , con sintomi come insonnia e difficoltà di concentrazione. Ma come affrontare meglio questo cambiamento? Gli esperti consigliano di prepararsi gradualmente, modificando gli orari di sonno nei giorni precedenti al cambio, e di esporsi alla luce naturale il più possibile, soprattutto al mattino, per aiutare il corpo ad adattarsi al nuovo ritmo.

Il dibattito resta aperto: continueremo a spostare le lancette o abbandoneremo per sempre questa pratica? Intanto, per quest’anno, non resta che prepararsi al ritorno dell’ora solare, che farà la sua comparsa il 27 ottobre 2024 , con un’ora di sonno in più… ma con giornate che sembreranno più corte.