
(METEOGIORNALE.IT) La mappa infrarossa più dettagliata mai realizzata della Via Lattea è frutto di un progetto straordinario condotto con il telescopio VISTA (Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy) presso l’Osservatorio di Paranal in Cile. Questo ambizioso lavoro ha portato alla scoperta di oltre 1,5 miliardi di oggetti all’interno della nostra galassia, grazie a oltre 200.000 immagini raccolte durante un periodo di osservazione durato oltre 13 anni, dal 2010 al 2023. Il progetto, denominato VVV (VISTA Variables in the Via Lactea) e il suo ampliamento VVVX (VVV Extended Survey), ha offerto una visione senza precedenti del nostro ambiente galattico.
Il telescopio VISTA, con la sua potente camera VIRCAM, è stato in grado di penetrare le dense nubi di gas e polvere che oscurano molte regioni della Via Lattea, permettendo agli scienziati di osservare radiazioni provenienti da aree altrimenti inaccessibili. Questa capacità ha consentito di ottenere un quadro quasi completo e dettagliato della galassia.
Tra gli oggetti mappati ci sono alcune delle regioni di formazione stellare più affascinanti, come la Nebulosa dell’Aragosta (NGC 6357), situata a circa 5.900 anni luce dalla Terra nella costellazione dello Scorpione. Un’altra area notevole è la Nebulosa Omega (Messier 17), distante circa 6.000 anni luce nella costellazione del Sagittario, parte di una nuvola interstellare che si estende per circa 40 anni luce.
Il progetto ha permesso anche di esplorare altre importanti regioni galattiche, come le nebulose NGC 3603 e NGC 3576, quest’ultima conosciuta come la Nebulosa della Statua della Libertà, entrambe ricche di stelle giovani. NGC 3603 si trova su uno dei bracci a spirale della Via Lattea ed è uno dei cluster stellari giovani più massicci noti nella nostra galassia.
Un’altra scoperta significativa riguarda le stelle più antiche all’interno degli ammassi globulari, strutture dense di stelle molto antiche che si pensa siano nate dalle stesse nubi di gas e polvere collassate. Un esempio notevole è Messier 22 (NGC 6656), situato a circa 10.000 anni luce dalla Terra nella costellazione del Sagittario. Questo ammasso ospita almeno due buchi neri con massa stellare e sei pianeti vagabondi che non orbitano attorno a nessuna stella.
Le osservazioni condotte durante i 420 giorni del progetto VVV e VVVX hanno consentito non solo di determinare con precisione la posizione degli oggetti celesti, ma anche di monitorarne i movimenti attraverso il cielo e le variazioni della loro luminosità nel tempo. Queste indagini hanno permesso di creare una mappa tridimensionale della Via Lattea, offrendo una visione straordinaria attraverso la polvere che solitamente oscura la nostra galassia.
Il progetto, sostenuto da un team internazionale di ricercatori, rappresenta un’impresa monumentale. I risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista Astronomy & Astrophysics, segnano un passo fondamentale nella comprensione della struttura e della composizione della nostra galassia. (METEOGIORNALE.IT)
