
(METEOGIORNALE.IT) I venti in quota leggermente ostili stanno rallentando l’organizzazione del sistema, tuttavia, le acque oceaniche estremamente calde supportano lo sviluppo del fenomeno. Non è quindi una questione di se la Tempesta Tropicale Ernesto si formerà, ma piuttosto di dove e quando ciò avverrà.
Se si svilupperà una circolazione chiusa con venti di 64 km/h o superiori prima che il sistema raggiunga le isole, saranno emessi Avvisi di Tempesta Tropicale da Guadalupa verso nord nel Nordest dei Caraibi. Avvisi di Attenzione per Tempesta Tropicale sono in vigore per le Isole Vergini e Porto Rico, dato che il sistema impiegherà più tempo per raggiungere queste aree.
Persiste l’incertezza su quando il possibile Ernesto virerà verso nord. Alcuni modelli informatici prevedono che il sistema inizi la sua virata appena a est di Porto Rico. La situazione è ancora troppo incerta per essere definita, almeno fino a quando non si formerà un sistema organizzato.
I modelli informatici, che trovano un forte consenso, suggeriscono che il probabile Ernesto virerà verso nord in prossimità di Porto Rico o delle Isole Vergini. Solo il sud-est delle Bahamas e le isole Turks e Caicos dovrebbero rimanere in allerta, poiché potrebbero essere influenzate dagli effetti marginali dell’Uragano Ernesto.
Non vi è alcuna minaccia per la costa orientale degli Stati Uniti, dalla Florida al Nordest, eccetto per alte onde e mareggiate pericolose verso la fine della settimana e durante il weekend. Esiste una possibilità di impatti maggiori nel New England circa una settimana da ora, a seconda di quanto nettamente il probabile Uragano Ernesto si dirigerà verso il mare.
Anche i residenti delle Bermuda dovranno prestare attenzione agli aggiustamenti nella previsione del probabile Ernesto, poiché la tempesta sarà potrebbe passare assai vicino nel corso del weekend o all’inizio della prossima settimana.
Un fattore che sta rallentando lo sviluppo della tempesta è la polvere del Sahara, sebbene il sistema stia attingendo sufficiente umidità dal sud per contrastare la relativamente sottile nuvola di polvere che copre le acque a est delle isole. La polvere è molto più densa più a est, il che dovrebbe impedire lo sviluppo di nuove perturbazioni africane per almeno la prossima settimana. (METEOGIORNALE.IT)
