CLAMOROSI AGGIORNAMENTI meteo, fine del caldo rimandata

CLAMOROSI AGGIORNAMENTI meteo, fine del caldo rimandata

Le zone dove farà più caldo

Fine del caldo? Ecco cosa rischiamo

La notizia più rilevante che emerge dai modelli meteo che ogni giorno vengono proposti al pubblico è che… non c’è fine al caldo! Le temperature, previste ancora ben al di sopra delle medie climatiche su tutto il Paese, non accennano per niente a diminuire. A partire da Martedì 16 Luglio, siamo invasi da masse d’aria ancora più calde, trasportate dal cuore dell’anticiclone africano.

Questo fenomeno porterà a un’ondata di calore ancora più intensa rispetto a quella della settimana precedente, con temperature massime che supereranno abbondantemente i 35 gradi sulla Valle Padana e addirittura oltre i 42 gradi nelle zone interne delle due Isole Maggiori, in parte del Centro. Possibili punte di 28 di minima sulle coste adriatiche.

Le zone dove farà più caldo

Le città più grandi come Milano, Torino e Bologna potrebbero registrare temperature alte, sapendo pure che c’è il famoso fenomeno meteo dell’isola di calore urbana. Anche le zone montane non saranno esenti dall’influenza del caldo e per trovare frescura bisognerà salire di quota.

Passando al Centro, città come Firenze, Roma e Perugia vedranno un incremento significativo delle temperature, con punte che potrebbero facilmente raggiungere i 40 gradi . Questa situazione sarà aggravata dalla presenza di un’umidità elevata, che renderà la percezione del caldo ancora più intensa. Un po’ meglio sulle coste, ma con l’aggravio dell’afa, davvero forte

Nemmeno a farlo apposta, al Sud, la situazione non sarà diversa, anzi saranno pure le zone peggiori! Le aree interne delle due Isole Maggiori vedranno i termometri superare frequentemente i 40-43 gradi , mentre le coste non saranno molto più fresche, pena l’altissimo tasso di umidità.

Fine del caldo? Ecco cosa rischiamo

Non è solo il caldo a destare preoccupazione. Un’attenzione particolare deve essere rivolta al rischio di eventi meteo estremi. Negli ultimi anni, le cronache ci hanno abituato a una crescente estremizzazione del clima. L’ingresso di correnti fresche e instabili in quota potrebbe innescare improvvisi temporali, accompagnati da grandine, specialmente nelle ore pomeridiane.

Le cause di questo incremento di eventi estremi sono strettamente legate alla costante presenza dell’anticiclone africano. Questo fenomeno non solo determina un aumento delle temperature medie, ma contribuisce anche a una maggiore evaporazione dell’acqua del mare. Questo processo fornisce carburante per eventi meteorologici di forte intensità, talvolta estremi.