
(METEOGIORNALE.IT) Madhavan Nair Rajeevan, ex Segretario del Ministero delle Scienze della Terra, ha sottolineato che il cambiamento climatico favorisce la formazione di nubi convettive, che sono direttamente correlate all’aumento dei fulmini. Queste nubi si formano a causa dell’aumento della capacità dell’aria di trattenere umidità, fenomeno anch’esso stimolato dal riscaldamento globale.
Studi dell’Istituto Indiano di Meteorologia Tropicale indicano che, tra il 1995 e il 2014, gli incidenti legati ai fulmini in India sono cresciuti del 30-40%. Inoltre, il rapporto sui crimini in India del 2022 del National Crime Records Bureau ha rivelato che i fulmini hanno causato 2,887 morti su un totale di 8,060 decessi attribuiti a forze naturali.
Le regioni dell’India orientale e centrale sono state identificate come le più colpite, con un’alta incidenza di fulmini che colpiscono il suolo, particolarmente lungo le catene montuose di Kaimur e Satpura. Questo ha portato alcuni stati, come il Bihar, a richiedere che i fulmini vengano riconosciuti ufficialmente come disastro naturale, permettendo così alle vittime o ai loro familiari di ricevere compensazioni dal Fondo di Risposta ai Disastri dello Stato.
Un aumento della temperatura superficiale rende l’aria più leggera, facendola salire più in alto e aumentando così la probabilità di attività convettiva e, di conseguenza, di fulmini. Un incremento di un grado Celsius nella temperatura può portare a un aumento del 7% nella capacità dell’aria di trattenere umidità e del 12% nell’incidenza dei fulmini.
Nonostante siano in atto sforzi per migliorare la consapevolezza della popolazione riguardo ai pericoli dei fulmini, tramite applicazioni mobili come Damini, i social media e piattaforme pubbliche, resta ancora molto da fare per educare adeguatamente la popolazione. Durante le attività all’aperto, è cruciale che le persone siano in grado di riconoscere l’avvicinarsi di nubi scure e cercare rifugio in luoghi sicuri, come edifici solidi o veicoli chiusi. (METEOGIORNALE.IT)
