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      Home » Anni ’30 del ‘900, un decennio dal clima caldissimo con record imbattuti in Nord America: ecco il motivo
      Cambiamento climatico

      Anni ’30 del ‘900, un decennio dal clima caldissimo con record imbattuti in Nord America: ecco il motivo

      Luca D'Angelo
      Luca D'Angelo
      Pubblicato: 16/07/2024
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      5 Min Lettura
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      Durante gli anni ’30, molte città e stati degli ​Stati Uniti registrarono le loro temperature ⁣più elevate ⁣mai misurate, un fenomeno che alcuni utilizzano oggi sui social media per minimizzare le cause umane del cambiamento climatico. Tuttavia, è ‌essenziale ricordare che quel decennio fu segnato dal Dust‍ Bowl, una catastrofe ambientale causata dall’eccessivo sfruttamento ⁢agricolo delle Grandi Pianure e da cicli oceanici naturali che favorirono una siccità pluriennale durante la Grande Depressione.

       

      Il Dust Bowl ⁤fu il risultato di una combinazione di fattori socio-economici ‌e ambientali.⁢ I promotori dell’epoca, desiderosi di attirare coloni, diffusero descrizioni eccessivamente ottimistiche sulle potenzialità agricole delle Grandi Pianure. Molti⁣ coloni, spinti da ‍queste informazioni‌ errate e con poche risorse ​finanziarie, adottarono tecniche⁣ di coltivazione inadatte per l’ambiente arido delle pianure. Inizialmente, durante ‌un periodo umido,​ le colture prosperarono, ma le ​pratiche non sostenibili ⁤presto si rivelarono ⁢fallimentari.

       

      Tra il 1928 e il 1942, si susseguirono ⁣ tre ⁣periodi di siccità senza quasi interruzioni, durante i quali il terreno,‍ privato della sua copertura vegetale, non fece altro che erodersi.⁢ Questo​ paesaggio spoglio massimizzò l’assorbimento ⁢del calore solare estivo, intensificando ulteriormente ‍il calore atmosferico. Queste condizioni estreme spesso spingevano polvere e calore fino alla costa orientale degli Stati Uniti.

       

      La migrazione di centinaia di migliaia di agricoltori impoveriti dalle Grandi Pianure verso la California, alla ricerca di lavoro, è stata immortalata⁣ nel celebre ​libro (da cui fu tratto un altrettanto celebre film) “Furore” di John Steinbeck.

       

      Studi recenti, come ‍quello condotto da ⁢Richard Seager della Columbia ‌University e ‍colleghi, hanno dimostrato attraverso ⁣la modellazione al‍ computer come la degradazione del paesaggio durante il Dust Bowl abbia interagito con la​ siccità indotta‍ dagli‌ oceani, intensificando e spostando verso nord il calore estremo. Un ulteriore studio del 2022, diretto ​da Gerald Meehl del National Center for Atmospheric Research, suggerisce che il⁤ paesaggio della Dust Bowl⁤ potrebbe ‍aver ​contribuito a propagare estremi di​ calore anche in altre parti‌ dell’emisfero settentrionale.

       

      Questi studi evidenziano come, nonostante il Dust‍ Bowl⁣ abbia⁤ potuto ‌influenzare la diffusione di calore e siccità dall’America del Nord fino all’Eurasia, la maggior parte del pianeta rimase significativamente più fresca rispetto ai⁣ giorni ‌nostri. Confrontando le temperature⁤ globali e statunitensi degli anni ’30 con ⁤quelle dei primi anni del XXI secolo, ‍emerge chiaramente ​che ⁤gli Stati Uniti non facevano parte di una tendenza globale al caldo in quel‍ periodo,⁤ a differenza di quanto accade oggi.

       

      Nel‍ corso degli anni ’30 del secolo⁤ scorso, il Nord America ha sperimentato un⁤ periodo di calore eccezionale, mentre gran parte ​del resto del mondo registrava temperature più ​fresche. Questo fenomeno non rappresenta soltanto ‌una variazione naturale del clima,‍ ma serve piuttosto come un monito riguardo alle possibili​ conseguenze dell’interazione umana con l’ambiente naturale, ⁣che può innescare impatti climatici di vasta portata.

      Durante i ⁤mesi estivi di luglio e agosto ‍del 1936, in particolare, si verificarono ondate di calore di intensità straordinaria. Le temperature raggiunsero livelli record in molte città degli Stati Uniti e si estesero fino al centro-sud del Canada. Ad ⁣esempio, a Winnipeg il ⁤termometro toccò i⁢ 42°C, un record che persiste ⁤ancora oggi. Altre città americane registrarono temperature massime mai più⁢ eguagliate: New York City 41°C, Baltimora 41.7°C, ⁢Columbus 41°C, Louisville 41.7°C, Des Moines 43.3°C, Minneapolis⁢ 42.2°C, Bismarck 45.6°C, e Omaha 45.6°C.

       

      Questi⁢ dati non sono solo cifre isolate, ma rappresentano un chiaro segnale di come estreme condizioni meteorologiche possano manifestarsi‍ e quali‌ possano essere le loro conseguenze.

      Le temperature estreme di quel decennio, ​e in particolare durante l’estate del 1936, non solo causarono disastri‌ ambientali ma anche gravi‍ crisi ‌sociali. Le persone cercavano rifugio dal calore ⁤insopportabile ⁢in qualsiasi modo possibile, spesso‍ dormendo all’aperto in spazi pubblici, come documentato dalle fotografie‍ dell’epoca.

       

      Questi eventi storici⁢ dovrebbero servire da lezione nell’era attuale, in cui il cambiamento climatico continua a⁤ manifestarsi ​con temperature elevate ​ e fenomeni meteorologici estremi in ​molte parti ⁢del mondo. La storia del Dust Bowl è un esempio di come ⁤le azioni umane possano alterare significativamente​ l’ambiente ⁣e di come queste modifiche possano avere​ ripercussioni durature e severe sul clima⁣ globale.

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