In città come Delhi, decine di persone sono state trovate morte a causa del caldo insopportabile che persisteva anche di notte. In Grecia, alcuni turisti sono morti sotto l’implacabile calura, mentre in Arabia Saudita centinaia di pellegrini sono deceduti prima di raggiungere i luoghi sacri dell’Islam, con temperature vicine ai 52°C.
Questi episodi di calore estremo non sono più anomalie, ma stanno diventando la norma. La causa principale di queste ondate di calore sempre più frequenti e intense è l’aumento dei gas serra (GES), principalmente il diossido di carbonio (CO2), dovuto all’uso eccessivo di combustibili fossili dall’inizio dell’era industriale. Questo ha portato a un aumento della temperatura media globale di 1,2°C, che, sebbene possa sembrare minimo, ha effetti devastanti.
Attualmente, le concentrazioni di GES sono le più alte degli ultimi 3 milioni di anni. La Terra sta sperimentando condizioni di calore estremo più precocemente e per periodi più lunghi. Circa 6,5 miliardi di persone hanno sperimentato temperature che sono due volte più probabili a causa delle emissioni umane, e quasi la metà di questa popolazione ha vissuto condizioni di calore “eccezionali”, che sarebbero state impossibili senza il riscaldamento globale.
Le previsioni per il futuro non sono incoraggianti. Nonostante alcuni scienziati sperassero in una pausa dovuta alla fine del fenomeno El Niño, che generalmente contribuisce a temperature globali elevate, le tendenze attuali indicano che il riscaldamento globale continua a intensificarsi. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale prevede un ulteriore aumento delle temperature, che potrebbero raggiungere o superare 1,5°C sopra i livelli preindustriali entro la fine dell’anno.
Le ondate di calore non sono solo scomode; hanno conseguenze reali e tragiche. Milioni di persone in tutto il mondo soffrono gli effetti diretti di queste temperature estreme. Le infrastrutture energetiche, come le reti elettriche, sono messe a dura prova dalla crescente domanda di climatizzazione. Le popolazioni più vulnerabili sono le più colpite e le prime a soffrire e morire a causa di queste ondate di calore. È fondamentale riconoscere che questi fenomeni costituiscono il nostro “nuovo normale” e agire immediatamente per limitarne l’intensità futura.