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      Home » Clima Aprile 2024: l’undicesimo mese consecutivo più caldo mai registrato sul pianeta
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      Clima Aprile 2024: l’undicesimo mese consecutivo più caldo mai registrato sul pianeta

      Luigi Barbieri
      Luigi Barbieri
      Pubblicato: 17/05/2024
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      7 Min Lettura
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      Nel cuore‌ del Parco Nazionale della Valle della Morte in ​California, un fenomeno straordinario ha catturato l’attenzione degli amanti ⁣della natura e degli scienziati del ‌clima. ‍Il ⁤23 aprile 2024, davanti alle montagne innevate dei Panamint, si è assistito a una spettacolare fioritura ‍di‌ fiori selvatici, un ‍evento reso ⁢possibile dalle⁣ abbondanti piogge ⁤portate dalla tempesta tropicale Hilary nell’agosto precedente e dalle successive tempeste invernali. Questo parco, noto per essere il‌ luogo‍ più caldo ​e ‌arido ‍degli ‍Stati Uniti, aveva sofferto una ⁢grave siccità nel 2022. Gli esperti di clima prevedono che il ⁤riscaldamento​ globale intensificherà questi estremi climatici, in un fenomeno noto come‌ “whiplash climatico”.

       

      Aprile 2024 è stato⁣ registrato come l’aprile più ⁢caldo dal 1850, quando è iniziata la raccolta ‍di dati globali, segnando l’undicesimo mese consecutivo di temperature record per il pianeta. Questo record di calore è stato confermato da diverse agenzie meteorologiche globali, tra cui la NASA e l’Agenzia‍ Meteorologica Giapponese, con ⁤una temperatura media globale di ‌ 1,55 gradi Celsius ‍sopra il periodo preindustriale del 1880-1899.‍ Questo ‍supera⁣ il precedente ⁣record di aprile⁣ 2020 di 0,19 gradi ⁤Celsius.

      Il servizio ​europeo Copernicus sul cambiamento climatico ha⁣ anche confermato che l’aprile 2024 è stato il più caldo ⁣mai​ registrato, con la temperatura media globale degli‌ ultimi dodici mesi ​che ha ⁢raggiunto⁢ il‌ livello più alto‌ mai registrato per un periodo di dodici mesi, con 1,61 gradi Celsius sopra la media preindustriale del 1850-1900.

       

      Le aree⁣ terrestri​ hanno ‍registrato‌ il‌ loro ‍aprile ⁣più caldo ⁣nel⁣ 2024, e per il⁢ tredicesimo mese consecutivo, le temperature degli oceani globali ‌sono state le più alte mai registrate. Questo aumento delle temperature ⁤oceaniche ⁢ha causato un evento globale di sbiancamento dei coralli. ⁤Inoltre, aprile ha segnato record di calore in diverse regioni: è stato il mese più caldo⁣ registrato per‍ il Sud America, il secondo più caldo per Europa e ‌Nord ⁤America, ​e il terzo per‌ l’Asia.

      Le temperature satellitari​ della bassa atmosfera in aprile sono state le⁣ più alte mai registrate, con la più grande deviazione dalla media‍ di qualsiasi mese nel record lungo 46 anni dell’Università dell’Alabama a Huntsville.

       

      La concentrazione globale media di​ anidride carbonica (CO2) nel marzo 2024 ha raggiunto un ⁤incremento record​ di 4,7‍ parti per milione (ppm) rispetto a marzo 2023, il​ più alto aumento annuale mai registrato, influenzato in⁤ parte da forti condizioni di El Niño. Questo aumento è principalmente attribuito ‍alle⁣ attività umane, come la combustione di combustibili fossili,⁢ la deforestazione e l’agricoltura.

       

      Nel 2024, sono stati registrati‍ dodici disastri meteorologici miliardari, sette⁤ dei quali negli Stati⁢ Uniti, con danni⁢ che vanno da tempeste severe a eventi di maltempo invernale. Altri disastri significativi includono una siccità⁢ in Brasile e incendi ⁢boschivi⁤ in Cile, con danni stimati‍ in miliardi di‍ dollari.

      Inoltre, aprile ha visto due dei tre disastri meteorologici più mortali del pianeta nel 2024. Piogge eccezionalmente‌ intense durante la stagione delle piogge primaverili in‍ Africa orientale ⁣hanno causato inondazioni devastanti, con ‌un bilancio di ⁢almeno 518 persone ‍morte o disperse.⁢ In ⁤Pakistan, inondazioni lampo, frane​ e fulmini ⁣hanno ucciso 143 persone,⁢ con precipitazioni‌ del 164% ⁣superiore alla media⁤ del⁤ mese.

       

      Questi eventi sottolineano⁢ l’urgente necessità di​ affrontare il cambiamento‌ climatico e mitigare⁢ i suoi effetti⁤ devastanti, mentre ⁤continuiamo a osservare e studiare questi‌ fenomeni estremi per meglio prepararci al futuro.

       

      L’evento di ⁤ El Niño,‍ che ha caratterizzato le⁢ acque‌ del Pacifico orientale, ha mostrato‌ segni di indebolimento‌ nel corso di aprile, come riportato dall’NOAA ⁤nel suo aggiornamento mensile. Si prevede che le condizioni ⁣si stabilizzeranno ​in una fase‌ neutra entro il ⁤prossimo ⁤mese, ⁢con una probabilità del 69% che si sviluppi La Niña ‌ entro il periodo luglio-agosto-settembre.

      Questo cambiamento ⁢è ​segnalato ‌dalla comparsa di temperature superficiali del ⁢mare inferiori alla⁤ media nell’estremo est del Pacifico tropicale, indicando la fine imminente di El Niño. Questa transizione è di ‍cruciale importanza, poiché influenzerà la ⁢stagione degli uragani nell’Atlantico, tradizionalmente più intensa sotto l’influenza di La Niña. Infatti, le⁢ previsioni per ⁤il picco climatologico​ della stagione⁤ degli uragani (agosto-settembre-ottobre) indicano una probabilità⁤ del 77% che si verifichi​ La Niña, con solo un 22% di possibilità di condizioni ENSO-neutrali e‌ un‍ insignificante 1% ‍ di⁢ possibilità di ritorno di El Niño.

       

      Passando alle⁢ condizioni dei ghiacci polari, l’estensione dei ghiacci marini artici ad aprile 2024 ‍è stata la sedicesima più bassa⁤ registrata nei 46 anni di osservazioni satellitari, secondo il National Snow and Ice Data ‌Center ‌(NSIDC). Nonostante non si siano raggiunti minimi​ record, il volume totale dei ghiacci è stato il⁣ settimo più basso mai registrato durante il massimo ‌annuale di⁣ marzo. ⁢Inoltre, ⁢si è​ osservata una riduzione del ghiaccio pluriennale rispetto⁤ al ⁤2023, con una diminuzione anche del ghiaccio più vecchio (oltre quattro anni),‌ che persiste ⁢su‌ livelli molto bassi⁣ dal 2012.

      Anche l’estensione​ dei​ ghiacci marini antartici in aprile​ ha toccato il decimo valore più basso mai registrato. Questi dati sottolineano le continue sfide poste dai cambiamenti climatici e l’importanza di ⁤monitorare attentamente tali fenomeni.

       

      In termini di​ temperature estreme, ​aprile 2024‍ ha visto alcuni record notevoli. Nel Nord ​Emisfero, la temperatura più alta è stata‌ registrata a Kayes, Mali, con​ 48,5°C il 3 ⁤aprile, ⁢mentre la ⁢più ⁣bassa a Summit, ​Groenlandia, con -50,2°C l’11 aprile.⁤ Nel Sud Emisfero, Port Hedland, Australia, ha raggiunto i 42,1°C il⁢ 2 aprile, e ​la stazione di Vostok, in⁢ Antartide,⁤ ha segnato ‌ -80,0°C il 29 aprile, evidenziando la‍ vasta⁣ gamma di condizioni climatiche che possono verificarsi sul nostro ⁤pianeta.

       

      Infine, è ‌importante⁣ notare che, ​tra le stazioni meteorologiche⁢ globali con ‌almeno 40 anni di ⁣record, 109 hanno ⁤registrato nuovi record di calore in aprile, mentre nessuna ha⁤ segnalato‍ nuovi record ⁤di freddo. Questi dati riflettono una tendenza al riscaldamento che continua a manifestarsi in⁤ diverse parti del mondo, sottolineando l’urgente​ necessità di strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

       

       

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