Scoperto in Inghilterra un antico rettile gigante lungo 25 metri
Una nuova specie di ittiosauro gigante scoperta nel Regno Unito
Recentemente, sulla spiaggia di Somerset, nel Regno Unito, è stato rinvenuto il fossile di una mandibola gigante, lunga oltre due metri, appartenente a una nuova specie di ittiosauro, un rettile marino preistorico. Questa scoperta ha permesso di aggiungere importanti informazioni riguardo ai giganti marini del Triassico, circa 202 milioni di anni fa.
• Una nuova specie di ittiosauro gigante scoperta nel Regno Unito
• La scoperta e l’identificazione della nuova specie
• Il contesto storico e l’importanza della scoperta
Il ritrovamento è stato effettuato da Justin e Ruby Reynolds, padre e figlia, provenienti da Braunton, Devon. Durante una ricerca di fossili sulla spiaggia di Blue Anchor, Ruby, all’epoca undicenne, ha scoperto il primo frammento di osso gigante, per poi proseguire insieme al padre nella ricerca di ulteriori pezzi.
La scoperta e l’identificazione della nuova specie
Consapevoli dell’importanza della loro scoperta, i Reynolds hanno contattato il Dr. Dean Lomax, paleontologo presso l’Università di Manchester e Research Fellow presso l’Università di Bristol, esperto di ittiosauri. Il Dr. Lomax, insieme a Paul de la Salle, un collezionista di fossili che aveva precedentemente scoperto un’altra mandibola gigante nel 2016, ha identificato i resti come appartenenti a una nuova specie di ittiosauro gigante, che si stima potesse raggiungere i 25 metri di lunghezza, paragonabile alle dimensioni di una balena azzurra.
La squadra di ricerca, guidata dal Dr. Lomax, ha denominato il nuovo genere e specie Ichthyotitan severnensis , ovvero “lucertola pesce gigante del Severn”.
Il contesto storico e l’importanza della scoperta
I fossili risalgono a circa 202 milioni di anni fa, alla fine del periodo Triassico, in un’epoca nota come Rhaetian. Durante questo periodo, gli ittiosauri giganti nuotavano nei mari mentre i dinosauri camminavano sulla terra. Tuttavia, questi rappresentano l’ultimo capitolo dei titani, poiché le rocce sopra i fossili raccontano di un cataclisma noto come l’evento di estinzione di massa globale del Triassico tardivo. Dopo questo periodo, gli ittiosauri giganti della famiglia Shastasauridae si estinsero.
Le analisi delle strutture interne delle ossa, condotte dallo studente di master Marcello Perillo dell’Università di Bonn, hanno confermato l’origine ittiosauro dei resti e rivelato che l’animale era ancora in crescita al momento della morte. Questo suggerisce che gli ittiosauri del Triassico tardivo potrebbero aver raggiunto i limiti biologici noti per i vertebrati in termini di dimensioni attraverso strategie di sviluppo osseo ancora poco comprese.
La scoperta di Ruby, Justin e Paul sarà presto esposta al Bristol Museum and Art Gallery. Il Dr. Lomax ha espresso la speranza che un giorno possa essere trovato un cranio o uno scheletro completo di uno di questi giganti, considerando che le mandibole forniscono prove allettanti della loro esistenza.
La ricerca, pubblicata su PLOS ONE , rappresenta un passo significativo nella comprensione della biodiversità e dell’evoluzione dei giganti marini del Triassico, offrendo una finestra sul passato e sugli ecosistemi di un’epoca lontana.
