• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 24 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Gibilterra sta invadendo l’Oceano Atlantico: i dettagli e video

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
09 Apr 2024 - 19:15
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) In una scoperta che potrebbe riscrivere la comprensione delle dinamiche oceano-continentali su scala planetaria, un team internazionale di geofisici e geologi provenienti dalle università di Lisbona e di Magonza ha gettato luce su come la morfologia dell’Oceano Atlantico è destinata a trasformarsi radicalmente nel corso dei prossimi decenni milionari. Attraverso sofisticate simulazioni computerizzate, questi scienziati hanno rivelato che la zona di subduzione, situata al di sotto dello Stretto di Gibilterra, è pronta a estendersi verso l’Atlantico, annunciando la nascita di una nuova era geologica per l’oceano.

LEGGI ANCHE

Meteo: dopo il grande Caldo tornano forti Temporali

Notti tropicali tra Lunedì 25 e Giovedì 28: un evento meteo eccezionale per Maggio

 

 

Il cuore di questa ricerca risiede nella previsione che, dopo un prolungato stallo, la suddetta zona di subduzione, attualmente inattiva, riprenderà la sua espansione nel vasto Atlantico. Tale fenomeno non è soltanto una testimonianza della costante evoluzione del pianeta Terra ma segna anche l’inizio di una nuova fase nel cosiddetto ciclo di Wilson, che descrive la nascita, la crescita, e la morte degli oceani nel tempo geologico.

 

Questo studio, che illumina l’interazione tra le placche tettoniche nel Mediterraneo occidentale e l’Atlantico, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Geology, frutto di una collaborazione pluriennale tra le due università. Il modello geodinamico proposto dagli scienziati non solo fornisce spiegazioni a certe caratteristiche geologiche osservate, ma apre anche la strada a nuove indagini sulle dinamiche dei fondali oceanici.

 

L’analisi ha preso le mosse da dati raccolti circa 30 milioni di anni fa, quando la zona di subduzione di Gibilterra ha cominciato a formarsi. Le simulazioni hanno mostrato che, nonostante una fase di rallentamento negli ultimi 5 milioni di anni, la migrazione della subduzione verso l’Atlantico è destinata a riprendere. Questa prospettiva contrasta con alcune ipotesi precedenti che suggerivano una completa inattività della zona.

 

La proiezione futura elaborata dai ricercatori indica che, entro i prossimi 50 milioni di anni, il confine tra la placca euroasiatica e quella africana si sposterà significativamente verso ovest, dando vita a una nuova zona di subduzione nell’Atlantico. Questo processo comporterà una trasformazione profonda della struttura geologica dell’oceano, influenzando potenzialmente anche il clima e la biodiversità marina.

 

Interessante è la constatazione che l’Atlantico, a differenza del Pacifico, ha mostrato finora una scarsa attività di subduzione. La situazione sembra ora destinata a cambiare, con l’arco di Gibilterra che si appresta a diventare il protagonista di questa nuova fase geodinamica. Tale evento mette in evidenza come l’Atlantico sia un laboratorio naturale prezioso per lo studio delle fasi iniziali della subduzione, offrendo insight unici sulle forze che modellano la superficie terrestre.

 

La metodologia utilizzata dai ricercatori, basata sull’uso del supercomputer MOGON II, ha permesso di modellare con precisione la dinamica della zona di subduzione di Gibilterra, tracciandone lo sviluppo storico e proiettandone le tendenze future. Questo approccio ha fornito risposte a domande a lungo irrisolte riguardo alla mobilità delle placche tettoniche e alla formazione di nuove zone di subduzione.

 

In sintesi, lo studio pubblicato offre una visione rivoluzionaria della dinamica delle placche tettoniche e del futuro geologico dell’Atlantico. Mentre la ricerca continua, il contributo di queste scoperte alla comprensione della Terra è inestimabile, poiché svela processi che si svolgono su scale temporali ben oltre la portata della vita umana, ma fondamentali per il futuro del nostro pianeta.

 

Credit DOI: 10.1130/G51654.1 (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Spetses, Grecia: un incantevole incontro tra eleganza e storia patriottica

Prossimo articolo

Inserire musica o suoni su una foto WhatsApp. Ecco come fare. Video

Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

Prossimo articolo

Inserire musica o suoni su una foto WhatsApp. Ecco come fare. Video

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.