Caldo ultra estremo a Rio de Janeiro: 62,3 gradi di temperatura percepita
• C’è un’imprecisione, ma non va considerata una bufala
• Un approfondimento scientifico
In Internet circola la notizia che c’è stata un’ondata di caldo da annali a Rio de Janeiro in Brasile . Si parla addirittura di 62,3 gradi di temperatura massima percepita , con spiagge affollate per il caldo estremo. Ma questa notizia è vera o si tratta di una bufala? Andiamo a vedere cosa possiamo dire.
C’è un’imprecisione, ma non va considerata una bufala
L’imprecisione è che i 62,3 gradi EFFETTIVI sono assolutamente impossibili da raggiungere sul nostro Pianeta . Nemmeno nelle zone più roventi della Valle della Morte o del Sahara raggiungiamo i 60 gradi, perché il massimo storico è di circa 55.
E allora perché i media diffondono tale notizia? Perché c’è un fondo di verità. Quella temperatura che i mass media stanno diffondendo è il valore percepito (per giunta calcolato in maniera ufficiale) . Non parliamo di quello effettivamente registrato da un termometro a norma, ma di quello che il nostro corpo sente in particolari condizioni di caldo ultra estremo.
La temperatura percepita non è in realtà un parametro meteo . Stiamo parlando di qualcosa che varia da persona a persona. Ovviamente questo valore non è univoco e le reazioni sul corpo umano possono essere diverse.
Diciamo che un mix di temperatura e umidità così alto è estremamente pericoloso per la salute dell’essere umano. Il nostro organismo non è fatto per sopportare certe condizioni meteo e quindi è caldamente consigliato rimanere in ambienti chiusi al fresco oppure evitare di uscire nelle ore centrali.
La rilevazione è stata fatta nel quartiere di Guaratiba , dagli esperti dell’allerta meteo del posto, nella giornata di Domenica 17 Marzo, alle 9:55 locali, le 13:55 italiane. Secondo la loro definizione: “La sensazione termica è un indice di calore calcolato in base ai dati di temperatura e umidità relativa. Più alte sono la temperatura e l’umidità relativa, maggiore è la sensazione di calore in quella regione”.
Un approfondimento scientifico
In campo meteo, si chiama “heat index” o “indice di calore”. Si tratta una misura indiretta della sensazione di caldo percepita , in media, dall’essere umano.
L’uomo riesce a raffreddarsi direttamente per contatto con l’aria (per conduzione), ma è dotato pure di un importante meccanismo per le regolazione della temperatura corporea: la sudorazione . Nel caso di sudore intenso, che rimane a contatto con la pelle, l a sua evaporazione sottrae importanti quantità di calore al nostro corpo.
La possibilità di evaporazione (e quindi di sollievo) dipende però sia dalla temperatura che dall’umidità atmosferica, cioè dalla quantità di vapore acqueo presente nell’aria. Tanto più quest’ultima è umida, tanto meno sarà “disposta” ad accoglierne di nuova. Ecco perché il mix di caldo umido estremo può essere fatale.
