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Home Ad Premiere

La Niña nei prossimi mesi: conseguenze meteo per l’Italia?

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
17 Feb 2024 - 10:00
in Ad Premiere, Meteo News
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fonte Icona Clima

 

(METEOGIORNALE.IT) Attualmente, il nostro Pianeta è alle prese con un potente fenomeno meteo: si tratta di El Niño, che negli ultimi mesi ha provocato condizioni estreme in più parti del Mondo. Tuttavia, è sempre più probabile che il ciclo climatico si trasformi in una fase di La Niña nei prossimi sei mesi, portando con sé una serie di nuove tendenze meteorologiche.

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El Niño che si sta concludendo

Questo El Niño è effettivamente forte, come previsto dalla maggior parte delle organizzazioni meteorologiche, tanto che alcuni lo hanno definito con un “super”. Insieme alla tendenza generale del cambiamento climatico, l’attuale El Niño è stato in parte responsabile del fatto che il 2023 sia stato l’anno più caldo sulla Terra da quando sono iniziati i rilevamenti.

Fortunatamente, la forza del super El Niño non durerà a lungo. Si ritiene che l’evento meteo abbia già raggiunto il suo picco di intensità e sia attualmente in fase di indebolimento. Secondo le ultime previsioni del Centro di Previsione Climatica della NOAA, c’è una probabilità del 79% che le condizioni tornino alla normalità entro il periodo Aprile-Giugno 2024, e c’è una probabilità del 55% che si sviluppi una fase di La Niña tra Giugno e Agosto 2024.

 

 

Cosa succederà ora con La Niña?

In questo caso assistiamo al contrario. Le acque fredde del Pacifico spingono il flusso a getto verso nord, provocando un clima più secco nel sud degli Stati Uniti, ma notevolmente più umido e freddo nel Pacifico nord-occidentale e in Canada.

Sebbene attualmente ci troviamo in una fase di El Niño, gli ultimi anni sono stati dominati da una La Niña insolitamente lunga. El Niño è stato ufficialmente dichiarato nel Giugno 2023, segnando la fine di un evento meteorologico di La Niña “triple-dip” che è persistito per tre anni precedenti.
Rimarchiamo che nel nostro Paese ha influenze assai ridotte; ciò quindi non ci può dire, ad esempio, se la prossima Estate sarà rovente o meno, ma quello lo diventa per un trend climatico oramai inoppugnabile. (METEOGIORNALE.IT)

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