Volume di magma sotto Svartsengi vicino alla soglia di eruzione, Islanda
La minaccia di un’eruzione imminente in Islanda
L’Islanda è una terra di fuoco e ghiaccio, famosa per i suoi paesaggi mozzafiato e la sua attività vulcanica. Negli ultimi giorni, però, la situazione si è fatta più tesa a causa dell’aumento dell’attività sismica e del volume di magma accumulato sotto la superficie. Gli esperti stanno monitorando da vicino la situazione, preoccupati per un possibile evento eruttivo che potrebbe verificarsi senza preavviso.
• La minaccia di un’eruzione imminente in Islanda
• L’aumento del volume di magma
• L’intensificarsi dell’attività sismica
• La risposta delle autorità
• Le proiezioni del flusso di lava
L’aumento del volume di magma
Il 26 febbraio 2024, il volume di magma accumulato sotto la zona di Svartsengi ha raggiunto i 7,6 milioni di metri cubi, avvicinandosi alla soglia critica che in passato ha portato a eruzioni. Questo volume si colloca tra gli 8 e i 13 milioni di metri cubi, valori che in precedenza hanno innescato eventi eruttivi. L’Ufficio Meteorologico Islandese (IMO) ha segnalato che, se l’accumulo di magma dovesse continuare a questo ritmo, si potrebbe raggiungere la soglia inferiore necessaria per innescare un’eruzione già il 27 febbraio.
L’intensificarsi dell’attività sismica
Durante il fine settimana, l’attività sismica si è intensificata, in particolare a est di Sýlingarfell, con modelli che ricordano quelli osservati prima delle passate eruzioni. Si ritiene che questa area si trovi sopra l’estremità orientale dell’intrusione magmatica sotto Svartsengi, indicando ulteriormente la possibilità di un’eruzione imminente.
La risposta delle autorità
Di fronte a questi sviluppi, l’Agenzia Meteorologica Norvegese ha aggiornato la valutazione del rischio vulcanico per la penisola di Reykjanes. La serie di crateri Sundhnjúka, identificata come Zona 3, è stata elevata a un rischio elevato (rosso), indicando che eruzioni potrebbero verificarsi senza preavviso. La Zona 1, nota come Black Bed, ora affronta un rischio considerevole (arancione) a causa di possibili flussi di lava. Analogamente, Grindavík, o Zona 4, mantiene il suo allarme arancione ma con un rischio enfatizzato di flusso di lava.
Non sono stati rilevati cambiamenti significativi del terreno a Grindavík tramite GPS o immagini satellitari. Tuttavia, l’emergere di nuove crepe superficiali, potenzialmente nascoste dalla neve o oscurate dai recenti movimenti del suolo, rimane una preoccupazione, soprattutto con lo scioglimento della neve previsto o le piogge.
Le proiezioni del flusso di lava
Durante un incontro con la comunità a Grindavík il 26 febbraio, l’Agenzia Meteorologica Norvegese ha presentato proiezioni del flusso di lava basate sugli ultimi scenari di eruzione probabili. Queste proiezioni, elaborate a partire da un tasso di emissione di lava costante di 600 metri cubi al secondo, delineano la possibile diffusione e larghezza della lava dopo una durata di 6 ore.
Sebbene siano stati condivisi solo alcuni scenari, la dinamica del flusso di lava può variare drasticamente, dipendendo fortemente dalla posizione precisa dell’apertura della frattura vulcanica nel terreno. Un piccolo spostamento nelle fratture vulcaniche potrebbe ampliare significativamente l’ambito di dispersione della lava.
Uno scenario prevede un’eruzione tra Sýlingarfell e Stóra-Skógfell, simile agli eventi del 18 dicembre 2023 e dell’8 febbraio 2024. Questo scenario è caratterizzato da un’attività micro-sismica improvvisa, localizzata e intensa, insieme a deformazioni lungo il condotto magmatico. Data la predisposizione del terreno all’ascesa del magma a causa di precedenti disturbi geologici, un avviso di eruzione potrebbe essere estremamente breve, inferiore ai 30 minuti. In queste condizioni, la lava potrebbe raggiungere Grindavíkurvegi in sole 4 ore.
In conclusione, la situazione vulcanica in Islanda è in rapido sviluppo e richiede un’attenzione costante da parte delle autorità e della popolazione locale. Con l’aumento del volume di magma e l’intensificarsi dell’attività sismica, il rischio di un’eruzione imminente è reale e potrebbe avere conseguenze significative per le comunità vicine.
