Satellite ERS-2 dell’ESA rientrerà nell’atmosfera terrestre il 21 febbraio 2024
Il satellite ERS-2 dell’ESA si prepara al rientro atmosferico
Il satellite per l’osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ERS-2, è in procinto di fare il suo rientro nell’atmosfera terrestre il 21 febbraio 2024. Lanciato nell’aprile del 1995, ERS-2 ha svolto un ruolo fondamentale nel monitoraggio della superficie terrestre e dei disastri naturali per quasi 30 anni.
• Il satellite ERS-2 dell’ESA si prepara al rientro atmosferico
• Il viaggio straordinario di ERS-2
• Superamento delle aspettative
Il satellite ERS-2 dell’ESA, una volta considerato il più sofisticato veicolo spaziale per l’osservazione della Terra sviluppato in Europa, è previsto per il rientro nell’atmosfera terrestre alle 15:41 UTC del 21 febbraio 2024, con una variabilità di +/- 11,5 ore, a partire dalle 16:30 UTC di oggi. Questa incertezza è dovuta principalmente all’influenza dell’attività solare imprevedibile, che incide sulla densità dell’atmosfera terrestre e quindi sulla resistenza incontrata dal satellite.
Questa variabilità introduce incertezza nel discesa finale del satellite, rendendola incontrollata e lasciando sconosciuta la precisa località di impatto. La mancanza di carburante residuo nega la possibilità di guidare il satellite verso un punto di impatto sicuro e predeterminato nell’oceano.
Attraverso una serie di 66 manovre di deorbitazione effettuate nel luglio e agosto 2011, l’altitudine di ERS-2 è stata ridotta da 785 km a circa 573 km, garantendo un rientro più rapido e minimizzando i rischi di collisione. Le manovre hanno utilizzato il carburante rimanente del satellite, portando alla sua passivazione nel settembre dello stesso anno.
Nonostante la pianificazione accurata dietro la strategia di fine vita del satellite, rimane un leggero rischio che frammenti, potenzialmente grandi fino a 52 kg, possano sopravvivere al processo di rientro e impattare la superficie terrestre. Si prevede che il satellite inizi a frammentarsi a circa 80 km sopra la Terra, presentando un rischio minimo ma esistente per persone e proprietà.
Il viaggio straordinario di ERS-2
Questo evento conclude il notevole viaggio del satellite, che è iniziato con il suo lancio il 21 aprile 1995, insieme al suo predecessore, ERS-1. Insieme, questi satelliti hanno fornito dati inestimabili sulle superfici terrestri, gli oceani e i ghiacciai polari, e hanno svolto un ruolo cruciale nel monitoraggio dei disastri naturali globali.
Superamento delle aspettative
La longevità di ERS-2 ha superato le aspettative, operando per 16 anni prima che nel 2011 si decidesse di terminare la sua missione.
Per ulteriori informazioni, si possono consultare le pagine dedicate al rientro di ERS-2 dell’ESA, aggiornate al 5 febbraio 2024.
ERS-2 ha segnato un’epoca nella storia dell’osservazione della Terra dallo spazio, e il suo rientro segna la fine di un’era ma anche il passaggio a nuove tecnologie e missioni che continueranno a monitorare il nostro pianeta.
