Il buco nero in rapida crescita divora un sole al giorno
La scoperta di un buco nero in rapida crescita
Un oggetto luminoso nel cielo notturno
Gli astronomi hanno recentemente scoperto un buco nero supermassiccio che sta crescendo a un ritmo senza precedenti, consumando una massa equivalente a quella del Sole ogni giorno. Questo buco nero si trova al centro di un quasar, noto come J0529-4351, ed è stato osservato utilizzando il Very Large Telescope (VLT) dell’Osservatorio Europeo Meridionale in Cile. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature Astronomy.
• La scoperta di un buco nero in rapida crescita
• Un oggetto luminoso nel cielo notturno
• La massa e la luminosità del buco nero
• La ricerca e l’identificazione del quasar
• La sfida nel trovare i quasar più luminosi
• La riscoperta di un quasar misconosciuto
La massa e la luminosità del buco nero
Il buco nero in questione ha una massa di 17 miliardi di volte quella del Sole e la sua luminosità è tale da renderlo l’oggetto più brillante mai osservato nell’universo conosciuto. Il disco di accrescimento, dove la materia viene attratta verso il buco nero, emette un’energia luminosa più di 500 trilioni di volte superiore a quella del Sole e ha un diametro di circa sette anni luce.
La ricerca e l’identificazione del quasar
La sfida nel trovare i quasar più luminosi
Nonostante i quasar siano tra gli oggetti più luminosi dell’universo, quelli più rari e brillanti sono anche i più difficili da trovare. La ricerca di questi oggetti richiede dati osservativi precisi su vaste aree del cielo e i dataset risultanti sono così grandi che gli scienziati spesso si affidano a modelli di machine learning per analizzarli e distinguere i quasar da altri oggetti celesti. Tuttavia, questi modelli sono addestrati su dati esistenti, il che limita i potenziali candidati a oggetti simili a quelli già noti.
La riscoperta di un quasar misconosciuto
L’oggetto in questione era stato scoperto per la prima volta nel 1980 durante il sondaggio del cielo meridionale dell’ESO Schmidt, ma non era stato identificato come un quasar fino a tempi recenti. Un’analisi di una precedente osservazione da parte di una navicella spaziale europea lo aveva ritenuto troppo luminoso, portando gli astronomi a credere che fosse una stella. Tuttavia, l’anno scorso, dopo un’ulteriore osservazione presso l’Osservatorio di Siding Spring in Australia, gli astronomi hanno riconosciuto J0529-4351 come un quasar distante.
Una volta realizzato che si trattava di un quasar, gli astronomi hanno utilizzato il VLT per misurare l’oggetto e determinarne la massa. Inoltre, l’ESO ha annunciato che il suo telescopio Extremely Large Telescope, attualmente in costruzione in Cile, renderà ancora più accessibile l’identificazione di oggetti così luminosi.
