Cambiare i sistemi alimentari può creare benefici economici di miliardi ogni anno

Cambiare i sistemi alimentari può creare benefici economici di miliardi ogni anno

La​ trasformazione dei sistemi alimentari:‌ un’opportunità economica e ⁢sociale

Un recente rapporto della ⁣Commissione Economica dei Sistemi Alimentari (FSEC) mette in luce‌ come la trasformazione dei sistemi alimentari globali possa portare benefici socio-economici ‌compresi tra i 5 e i 10 trilioni di dollari all’anno, ⁢superando di gran lunga i costi di tali cambiamenti. Il documento sottolinea la ⁣necessità ‌urgente di una revisione delle politiche alimentari, che attualmente causano più⁤ danni che benefici, e che ⁢potrebbero potenzialmente salvare milioni di vite⁢ e mitigare gli⁤ impatti⁣ climatici.

La​ trasformazione dei sistemi alimentari:‌ un’opportunità economica e ⁢sociale

Un⁣ rapporto globale per un ⁣cambiamento necessario

Il costo dell’inazione e la via verso il ‍cambiamento

Salvare vite e combattere il cambiamento climatico

Un ⁤contributo significativo all’economia e alla salute

Un⁣ rapporto globale per un ⁣cambiamento necessario

Il rapporto globale della FSEC, redatto da economisti e scienziati di spicco, rivela che ‌cambiamenti a livello mondiale nei sistemi alimentari potrebbero risultare in guadagni socio-economici che variano tra i ⁤5 e i 10 trilioni di dollari all’anno. Lo studio, il più ambizioso e completo ⁣finora realizzato sull’economia dei ‌sistemi alimentari, ⁤evidenzia come attualmente ⁢questi sistemi distruggano più valore di quanto ne creino e che sia urgentemente necessaria una ​revisione delle politiche alimentari. ⁢D’altra parte, il costo della trasformazione sarebbe ⁤molto inferiore ⁣rispetto ai potenziali benefici, ⁣offrendo una vita migliore a centinaia di milioni ‌di persone.

Il costo dell’inazione e la via verso il ‍cambiamento

“Il costo dell’inazione per trasformare il sistema​ alimentare rotto probabilmente supererà le stime di questa valutazione,‌ dato che il mondo continua a ⁢muoversi rapidamente lungo un percorso ⁤estremamente pericoloso. È‌ probabile che ⁤non⁤ solo ​supereremo il limite di 1,5°C,⁤ ma affronteremo anche decenni di eccesso”, afferma Johan Rockström,⁢ Direttore dell’Istituto di Ricerca sugli Impatti Climatici di Potsdam (PIK) ​e Principale della FSEC. “L’unico modo per tornare a 1,5°C è‌ eliminare i combustibili fossili, mantenere ​intatta la natura e trasformare i ⁤sistemi alimentari da fonte a‌ pozzo di gas serra. Il sistema ​alimentare ⁣globale detiene quindi⁣ il futuro dell’umanità sulla Terra ‍nelle sue mani”, aggiunge.

Salvare vite e combattere il cambiamento climatico

Nel rapporto, gli scienziati forniscono la modellazione più completa degli impatti di due possibili futuri per il sistema⁣ alimentare ‍globale fino ad oggi: il percorso delle `Tendenze Attuali’ e il percorso della `Trasformazione del⁣ Sistema Alimentare’. Nel percorso delle `Tendenze Attuali’, il rapporto delinea cosa ⁢accadrà ⁣entro il ⁣2050, anche se i responsabili politici rispettano tutti gli ⁢impegni ‍attuali: l’insicurezza alimentare lascerà ‌ancora 640 ​milioni di persone (tra cui 121 ​milioni di bambini) sottopeso in alcune parti‌ del‍ mondo, mentre l’obesità aumenterà del 70% a ⁤livello‍ globale. I​ sistemi​ alimentari ⁤continueranno ​a⁣ guidare un terzo delle emissioni ‌globali di gas serra, che contribuiranno a un riscaldamento di ‍2,7 gradi ​entro la fine del secolo rispetto ai periodi preindustriali. La produzione ⁢alimentare diventerà sempre più ‌vulnerabile ai cambiamenti climatici, con⁤ la probabilità di eventi estremi che aumenta ‍drammaticamente.

Un ⁤contributo significativo all’economia e alla salute

La⁤ FSEC trova anche che il sistema alimentare può ‌invece essere un contributo significativo‍ alle economie ⁣e guidare soluzioni alle sfide sanitarie e climatiche. Nel percorso della `Trasformazione del Sistema Alimentare’, gli economisti mostrano che entro il 2050 politiche⁣ e pratiche migliori potrebbero portare all’eliminazione della malnutrizione ⁢e al ​risparmio cumulativo di 174 milioni di vite da morte prematura a causa di malattie⁤ croniche legate alla⁢ dieta. I sistemi alimentari potrebbero ⁤diventare pozzi di carbonio netti entro il 2040, contribuendo a limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi entro la fine del secolo, proteggendo‌ un ulteriore⁤ 1,4 miliardi di ettari di terra, riducendo quasi a metà l’eccesso di azoto‌ dall’agricoltura e invertendo ​la perdita di biodiversità. Inoltre, 400 milioni di lavoratori agricoli in tutto ‍il mondo potrebbero​ godere di un reddito⁢ sufficiente.

“Il ‍costo‍ per ‍raggiungere questa trasformazione – stimato ⁣allo 0,2-0,4 percento del PIL globale all’anno – è piccolo ⁣rispetto ai benefici multi-trilione di ⁤dollari che potrebbe portare. I sistemi alimentari sono un​ mezzo unicamente potente per affrontare contemporaneamente le ​emergenze globali del clima,⁤ della natura e della salute – offrendo allo stesso⁣ tempo una vita migliore a centinaia di milioni di persone”, afferma Hermann Lotze-Campen,⁤ Commissario ⁢della FSEC e Capo ‌del Dipartimento di Ricerca “Resilienza Climatica” presso il PIK.

“Invece di ipotecare ‌il nostro futuro e accumulare costi crescenti che porteranno a costi sanitari e ​ambientali nascosti elevati che⁤ dovremo pagare in‌ seguito, i responsabili politici⁢ devono affrontare direttamente la sfida del ⁢sistema⁤ alimentare e apportare i cambiamenti che porteranno enormi benefici a ​breve ⁢e lungo termine​ a livello⁢ globale”, afferma⁣ Ottmar Edenhofer, Direttore del ‌PIK e Co-Presidente‍ della FSEC. “Questo rapporto dovrebbe⁤ aprire una conversazione molto necessaria tra i principali stakeholder⁢ su come possiamo accedere a questi benefici senza​ lasciare indietro nessuno”, conclude.