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Sole? Anticiclone? Oppure perturbazioni atlantiche, quindi piogge e neve in montagna? O magari irruzioni artiche e neve a bassa quota? O chissà, magari il gelo siberiano? Quali condizioni meteo climatiche servirebbero maggiormente?
Alcuni se lo stanno domandando, altri ovviamente non si pongono minimamente il problema. Sia chiaro, non stiamo parlando di preferenze personali, assolutamente no. I gusti lasciamoli da parte, perché altrimenti conosciamo le risposte: chi preferirebbe il caldo, chi il freddo, chi la pioggia.
Va bene, ma provate a ragionare in altro modo, ovvero sul concetto di normalità stagionale. Cosa vorrebbe la normalità di gennaio? Beh, certamente non l’Alta Pressione o almeno, non per lungo tempo. Vero è che gennaio è conosciuto anche come il mese delle “secche”, quindi di un periodo di stabilità atmosferica, ma non certamente un lungo periodo.
Però è noto anche per altre situazioni, per altri scenari che non hanno nulla a che fare con l’Alta Pressione. Stiamo parlando del freddo, sì, del freddo.
Gennaio, assieme a febbraio, evidentemente è uno dei due mesi durante i quali le probabilità di avere freddo intenso crescono notevolmente. Certo, sappiamo benissimo di non essere in Lapponia, nemmeno sull’Europa centrale dove il freddo è più frequente, ma c’entra poco. Fatto sta che a gennaio deve far freddo, deve nevicare sui monti e talvolta a bassa quota.
Poi ci sarebbero anche le perturbazioni atlantiche, quindi le piogge, quindi la neve in montagna. Ecco, tutti questi scenari contribuirebbero alla normalità di gennaio. Vi sembra poco? Vi sembra tanto? Beh, visto l’andazzo degli ultimi anni probabilmente è tanto, solitamente avevamo a che fare con l’Alta Pressione e non con tutto il resto.
Il 2024 potrebbe essere differente, perlomeno d’Inverno. Se taluni tasselli s’incastreranno a dovere vedrete che ne vedremo delle belle, ma più che belle basterebbe vedere un po’ di sana normalità stagionale. Punto. (METEOGIORNALE.IT)
