Forte terremoto di magnitudo 7.0 colpisce la regione di confine tra Kirghizistan e Cina
Terremoto devastante al confine tra Kyrgyzstan e Xinjiang
Un terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito la regione di confine tra il Kyrgyzstan e il Xinjiang alle 18:09 UTC del 22 gennaio 2024. Secondo l’USGS, l’agenzia statunitense che si occupa di monitorare i terremoti, l’epicentro si trovava a una profondità di 13 km. L’EMSC, l’agenzia europea, ha invece registrato una profondità di 9 km.
• Terremoto devastante al confine tra Kyrgyzstan e Xinjiang
• Esposizione della popolazione alla scossa sismica
• Preparazione alle emergenze
L’epicentro è stato localizzato a 126 km a sud-est di Kyzyl-Suu (con una popolazione di 15.075 abitanti), 134 km a sud di Karakol (84.351 abitanti) e Ak-Suu (14.009 abitanti) in Kyrgyzstan, e a 141 km a ovest di Aksu (535.657 abitanti) nel Xinjiang, Cina.
Si stima che circa 39.000 persone abbiano avvertito una scossa molto forte, 363.000 una scossa forte e 2.117.000 una scossa moderata.
L’USGS ha emesso un allarme giallo per le vittime correlate alle scosse (sono possibili alcune vittime) e un allarme arancione per le perdite economiche. È probabile che si verifichino danni significativi e il disastro potrebbe avere un impatto diffuso. Le perdite economiche stimate sono inferiori all’1% del PIL della Cina. Eventi passati con questo livello di allerta hanno richiesto una risposta a livello regionale o nazionale.
In generale, la popolazione di questa regione vive in strutture vulnerabili alle scosse sismiche, sebbene esistano costruzioni resistenti. I tipi di edifici più vulnerabili sono quelli in blocchi di adobe e costruzioni in legno.
Esposizione della popolazione alla scossa sismica
Impatto sulla popolazione
La popolazione colpita dal terremoto vive in aree dove le strutture abitative sono spesso precarie e non in grado di resistere a scosse di tale intensità. Questo aumenta notevolmente il rischio di vittime e danni materiali, soprattutto nelle zone più vicine all’epicentro.
Preparazione alle emergenze
La preparazione alle emergenze in queste regioni è fondamentale per ridurre l’impatto dei terremoti. La costruzione di edifici resistenti e la formazione della popolazione su come comportarsi in caso di sisma sono passi cruciali per salvaguardare vite umane e ridurre i danni economici.
Le città di Kyzyl-Suu e Karakol, situate in Kyrgyzstan, sono tra le più esposte al rischio sismico. La vicinanza all’epicentro e la densità di popolazione aumentano la probabilità di danni significativi in queste aree.
Anche la città di Aksu, nel Xinjiang cinese, è a rischio a causa del terremoto. Con una popolazione di oltre mezzo milione di abitanti, le conseguenze di una scossa sismica potrebbero essere devastanti se le misure di sicurezza non sono adeguate.
La situazione richiede un’attenzione immediata e una risposta coordinata da parte delle autorità locali e internazionali per affrontare le conseguenze del terremoto e fornire assistenza alle popolazioni colpite. La prevenzione e la preparazione sono essenziali per mitigare l’impatto di questi disastri naturali e proteggere le vite umane.
