Echi di luce e l’universo bussò alle porte dell’aria
Un nuovo modo di raccontare l’astrofisica
Il mondo dell’arte e della scienza si incontrano in un evento unico e innovativo che debutta a Milano il 26 gennaio . Si tratta dello spettacolo teatrale Echi di luce – e l’Universo bussò alle porte dell’Aria , realizzato da Pacta dei Teatri e inserito nel contesto del festival di teatro ScienzaInScena – Atto Sette . Questa rappresentazione è stata commissionata dal gruppo Indaco, che fa parte dell’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) e si occupa della divulgazione scientifica legata ai progetti Astri e Ctao. Lo spettacolo sarà in scena presso il Pacta Salone fino al 4 febbraio e fa parte delle iniziative di divulgazione del progetto Pnrr Cta+, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU.
• Un nuovo modo di raccontare l’astrofisica
• La collaborazione tra Inaf e Pacta dei Teatri
• Il progetto Indaco e la divulgazione scientifica
• Il teatro come strumento di divulgazione
• La realizzazione di Echi di Luce
• Le parole di Maria Eugenia D’Aquino
La collaborazione tra Inaf e Pacta dei Teatri
La sinergia tra l’Inaf e la compagnia teatrale Pacta dei Teatri non è una novità, ma questa è la prima volta che viene commissionato uno spettacolo con l’obiettivo di portare in scena il processo scientifico nella sua interezza. Dalle idee originali all’innovazione tecnologica, passando per le storie di alcuni scienziati coinvolti, lo spettacolo vuole raccontare al pubblico la luce Cherenkov e l’universo al TeV. La sfida principale è stata quella di rappresentare qualcosa di invisibile e complesso, ma il risultato è uno spettacolo avvincente che introduce per la prima volta l’astrofisica delle altissime energie nel mondo del teatro.
Il progetto Indaco e la divulgazione scientifica
Indaco si dedica alla divulgazione dei progetti dei telescopi Cherenkov Astri e Ctao, con l’Inaf che gioca un ruolo di primo piano. Il progetto Cta+ mira a completare la più grande infrastruttura di ricerca dedicata allo studio del cielo ad altissime energie, il Cherenkov Telescope Array Observatory (Ctao), considerato una delle infrastrutture di ricerca di massima priorità a livello nazionale. Per aumentare la visibilità del progetto e raccontare l’eccellenza italiana in questo campo, si è scelto di esplorare nuove strade, come quella del teatro.
Il teatro come strumento di divulgazione
L’intuizione di Anna Wolter
Anna Wolter, responsabile del gruppo Indaco, ha avuto l’intuizione di coinvolgere la compagnia teatrale Pacta per diffondere al pubblico i grandi progetti dell’Inaf. Grazie al finanziamento del progetto Pnrr Cta+, è stato possibile realizzare uno spettacolo che racconta l’eccellenza della ricerca scientifica e tecnologica italiana. L’obiettivo è quello di condividere con un pubblico più vasto le meraviglie dell’universo attraverso la consulenza scientifica e il supporto fornito alla compagnia teatrale.
La realizzazione di Echi di Luce
Per la realizzazione di Echi di Luce , è stato necessario il coinvolgimento di molti membri del gruppo Indaco, in particolare quelli milanesi, che hanno condiviso con la compagnia teatrale le informazioni sul progetto, la fisica dell’effetto Cherenkov e gli obiettivi principali. La compagnia ha poi lavorato per fondere drammaturgia, coreografia, scenografia, illuminazione, composizione musicale e interpretazione, creando uno spettacolo unico e coinvolgente.
Le parole di Maria Eugenia D’Aquino
Maria Eugenia D’Aquino, ideatrice e curatrice del Festival ScienzaInScena, sottolinea come l’intersezione tra arte e scienza sia un elemento distintivo delle programmazioni del festival da oltre vent’anni. Quest’anno, il festival si arricchisce di collaborazioni con importanti istituzioni scientifiche nazionali e di esplorazioni che vanno dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo. Il debutto del festival, il 26 gennaio, è dedicato a una produzione teatrale commissionata dall’Inaf per raccontare un’importante scoperta nell’osservazione dell’universo.
In conclusione, Echi di Luce rappresenta un esempio significativo di come il teatro possa diventare un potente strumento di divulgazione scientifica, capace di avvicinare il pubblico ai concetti complessi dell’astrofisica e di stimolare la curiosità e l’interesse verso l’universo e le sue meraviglie.
