Cambiamenti sismici: USGS presenta la nuova mappa dei rischi terremoti
La minaccia dei terremoti negli Stati Uniti
Uno studio recente condotto dall’U.S. Geological Survey ha rivelato che circa il 75% del territorio degli Stati Uniti è a rischio di subire danni a causa di terremoti, secondo l’aggiornamento del Modello Nazionale di Pericolo Sismico. Questo modello, che copre tutti i 50 stati, evidenzia un aumento del rischio lungo la costa atlantica e in regioni ad alta attività sismica come la California e l’Alaska, fornendo dati fondamentali per la preparazione ai terremoti e la sicurezza degli edifici.
• La minaccia dei terremoti negli Stati Uniti
• Una mappa basata sulla ricerca
• Migliorare la sicurezza pubblica con l’NSHM
• Valutazione completa dei terremoti in tutti i 50 stati
• Progressi nella previsione dei terremoti e nella valutazione dei rischi
Una mappa basata sulla ricerca
La mappa, basata sulla ricerca, è la prima a mostrare un Modello Nazionale di Pericolo Sismico aggiornato e completo per tutti i 50 stati. Quasi il 75% degli Stati Uniti potrebbe sperimentare scosse sismiche dannose, secondo un team di oltre 50 scienziati e ingegneri guidato dall’U.S. Geological Survey. Questo è stato uno dei diversi risultati chiave dell’ultimo Modello Nazionale di Pericolo Sismico (NSHM) dell’USGS. Il modello è stato utilizzato per creare una mappa colorata che individua dove è più probabile che si verifichino terremoti dannosi, basandosi su intuizioni provenienti da studi sismici, dati geologici storici e le più recenti tecnologie di raccolta dati.
Migliorare la sicurezza pubblica con l’NSHM
L’aggiornamento dell’NSHM, richiesto dal Congresso, è stato creato come uno strumento essenziale per aiutare ingegneri e altri a mitigare l’impatto dei terremoti sulle comunità più vulnerabili, mostrando le probabili localizzazioni dei terremoti e quanto potrebbero essere forti le scosse. Nuovi strumenti e tecnologie hanno identificato quasi 500 faglie aggiuntive che potrebbero produrre un terremoto dannoso, evidenziando il panorama in evoluzione della ricerca sui terremoti.
“Questo è stato un enorme sforzo collaborativo pluriennale tra governi federali, statali e locali e il settore privato”, ha affermato Mark Petersen, geofisico dell’USGS e autore principale dello studio. “Il nuovo modello di pericolo sismico rappresenta un traguardo fondamentale per migliorare la sicurezza pubblica”.
Valutazione completa dei terremoti in tutti i 50 stati
L’ultima iterazione, la prima valutazione completa dei terremoti in tutti i 50 stati, è stata aggiornata rispetto alle versioni precedenti pubblicate nel 2018 (per gli Stati Uniti contigui), nel 2007 (per l’Alaska) e nel 1998 (per le Hawaii).
I cambiamenti significativi nel nuovo modello mostrano la possibilità di terremoti più dannosi lungo il corridoio costiero centrale e nord-orientale dell’Atlantico, inclusi nelle città di Washington D.C., Philadelphia, New York e Boston. Inoltre, c’è una possibilità di scosse più forti nelle regioni ad alta attività sismica della California e dell’Alaska. Il nuovo modello caratterizza anche le Hawaii come aventi un maggiore potenziale di scosse a causa delle osservazioni provenienti da recenti eruzioni vulcaniche e dall’instabilità sismica delle isole.
Progressi nella previsione dei terremoti e nella valutazione dei rischi
“I terremoti sono difficili da prevedere, ma abbiamo fatto grandi passi avanti con questo nuovo modello”, ha detto Petersen. “L’aggiornamento include più faglie, superfici terrestri meglio caratterizzate e avanzamenti computazionali nella modellazione che forniscono la visione più dettagliata mai ottenuta dei rischi sismici che affrontiamo”.
I risultati chiave del modello aggiornato di pericolo sismico includono:
Rischio per le persone: Quasi il 75% degli Stati Uniti potrebbe sperimentare terremoti potenzialmente dannosi e intense scosse, mettendo a rischio centinaia di milioni di persone.
Pericolo diffuso: 37 stati degli Stati Uniti hanno sperimentato terremoti di magnitudo superiore a 5 negli ultimi 200 anni, evidenziando una lunga storia di attività sismica in tutto il paese.
Implicazioni strutturali: Il modello aggiornato informerà il futuro della progettazione di edifici e strutture, offrendo intuizioni critiche per architetti, ingegneri e decisori politici su come vengono pianificati e costruiti gli edifici negli Stati Uniti.
Approccio unificato: Questo segna il primo Modello Nazionale di Pericolo Sismico che comprende tutti i 50 stati contemporaneamente, riflettendo un enorme sforzo collaborativo con partner federali, statali e locali.
Non una previsione: Nessuno può prevedere i terremoti. Tuttavia, indagando sulle faglie e sui terremoti passati, gli scienziati possono valutare meglio la probabilità di futuri terremoti e quanto intensa potrebbe essere la loro scossa.
