In un contesto di cambiamento climatico che registra un aumento delle temperature in tutto il nostro emisfero, dove si verificano anche ondate di calore estremo, nei giorni scorsi abbiamo registrato picchi massimi in alcune localitร italiane. Ora, onde di calore record, ma stavolta estive, si stanno verificando nell’emisfero sud.
Parlare di freddo sembra fuori luogo, ma in Europa sta attualmente in corso una fase di freddo e gelo che si sta estendendo al Nord Italia, mentre il resto del nostro Paese ne sarร coinvolto solo marginalmente. Tuttavia, per le regioni del Nord Italia non possiamo parlare di una vera e propria ondata di gelo se la confrontiamo con le condizioni meteo medie climatiche di questo periodo dell’annoย considerando le temperature degli ultimi trent’anni. Il freddo che verrร rientrerร nei limiti della norma, considerando questa come il range dei periodi con basse temperature e fasi con maggior tepore.
In questo approfondimento parleremo non tanto del meteo attuale o futuro di questi giorni, ma di una scoperta che ha lasciato stupefatto il mondo scientifico: l’avvento di un periodo della storia climatica recente con un clima molto freddo chiamato “Piccola Era Glaciale”.

La “Piccola Era Glaciale” durata alcune centinaia di anni e terminata a fine 1800, รจ giunta improvvisamente, con alcuni studi che la collocano in una sola stagione, mentre altri indicano addirittura poche settimane a seguito di una prima ondata di gelo. Vediamo ora nei dettagli cosa รจ accaduto. La ricerca รจ stata finanziata dalla National Science Foundation. Riferimento: “Piccola Era Glaciale” innescata improvvisamente dall’intrusione delle acque dell’Atlantico nei mari nordici” di Francois Lapointe e Raymond S. Bradley, 15 dicembre 2021, Science Advances: DOI: 10.1126/sciadv.abi8230
Tuttavia, non dobbiamo fare affidamento alle ipotetiche possibilitร di un’onda di gelo che potrebbe poi trasformarsi in una “Piccola Era Glaciale” per ridurre il sostegno a tutte quelle attivitร volte a ridurre le emissioni di gas serra, poichรฉ il cambiamento climatico รจ una realtร in rapido sviluppo. Per “cambiamenti climatici” si intendono le variazioni a lungo termine delle temperature e dei modelli meteorologici. Queste variazioni possono verificarsi in modo naturale; tuttavia, a partire dal XIX secolo, le attivitร umane sono diventate il principale fattore alla base dei cambiamenti climatici, principalmente a causa della combustione di combustibili fossili (come il carbone, il petrolio e il gas) che producono gas serra che trattenendo il calore.
La Piccola Era Glaciale, un periodo estremamente freddo che ha colpito la Terra dal XV al XIX secolo, รจ stata a lungo un enigma per gli scienziati che studiano il clima storico. Questa era glaciale ha portato a cattivi raccolti, carestie e pandemie in Europa, causando sofferenze e morte per milioni di persone. Tuttavia, solo di recente, una nuova ricerca dell’Universitร del Massachusetts Amherst ha gettato nuova luce su ciรฒ che potrebbe aver innescato questa fase di freddo estremo: il riscaldamento.
Francois Lapointe, un ricercatore post-dottorato, e Raymond Bradley, un professore di geoscienze presso l’UMass Amherst, hanno esaminato attentamente la temperatura superficiale del mare nel Nord Atlantico, risalendo a 3.000 anni fa. Ciรฒ che hanno scoperto รจ stato sorprendente: un repentino passaggio da condizioni insolitamente calde alla fine del 1300 a un freddo eccezionale all’inizio del 1400, in soli 20 anni.ย Ma attenzione, il primo passaggio al periodo freddo fu avvertito in una stagione improvvisamente piรน fredda, concretizzando il sensibile calo delle temperature in un ventennio, e invertendo la fase calda del periodo medioevale.
Il periodo Caldo del Medioevo รจ una definizione che fa riferimento a un periodo di riscaldamento verificatosi tra il IX e il XII secolo d.C. In questo lasso di tempo, si ritiene che le temperature globali siano aumentate di circa 1-2ยฐC rispetto alle condizioni attuali, con notevoli conseguenze sia sul clima terrestre che sull’umanitร .
Questo cambiamento verso il freddo, invece, e parliamo di “Piccola Era Glaciale” รจ stato innescato da un aumento significativo della Circolazione di ribaltamento meridionale dell’Atlantico (AMOC), un fenomeno noto in cui l’acqua calda dai tropici scorre verso nord lungo la costa del Nord Europa e, quando incontra le acque artiche piรน fredde, perde calore e si abbassa sul fondo dell’oceano. Questa corrente di acque profonde circola quindi verso sud lungo la costa del Nord America.

Alla fine del 1300, l’AMOC si รจ intensificato notevolmente causando un aumento del flusso di acqua calda verso nord. Ciรฒ ha portato a una rapida perdita di ghiaccio artico e a un raffreddamento delle acque del Nord Atlantico, insieme a una diminuzione della salinitร . Questi cambiamenti hanno provocato il collasso dell’AMOC, che a sua volta ha innescato un raffreddamento sostanziale. Ma cosa ha causato l’aumento dell’AMOC alla fine del 1300? La risposta sta nell’attivitร solare. Gli scienziati hanno scoperto che un’attivitร solare insolitamente elevata alla fine del 1300 ha portato a una pressione atmosferica elevata sulla Groenlandia. Questo ha creato le condizioni ideali per l’intensificazione dell’AMOC e l’incremento del flusso di acqua calda verso nord.
Inoltre, in quel periodo c’erano meno eruzioni vulcaniche, il che significa che c’era meno cenere nell’atmosfera. Questo ha reso il pianeta piรน reattivo agli effetti dell’attivitร solare elevata, amplificando ulteriormente l’effetto sull’AMOC e sulla temperatura dell’oceano.
Tuttavia, oggi le condizioni sono diverse. A causa del riscaldamento globale, c’รจ meno ghiaccio marino artico nonostante quel periodo provenisse dal periodo Caldo del Medioevo il che rende improbabile un evento simile a quello del 1400, che coinvolgesse il trasporto di grandi quantitร di ghiaccio marino. Tuttavia, gli scienziati avvertono che dovremmo prestare attenzione all’accumulo di acqua dolce nel mare di Beaufort, a nord dell’Alaska, che รจ aumentato del 40% negli ultimi vent’anni. Questa acqua dolce potrebbe influenzare la circolazione oceanica e avere un impatto significativo sul clima.
Inoltre, i periodi di alta pressione estiva sulla Groenlandia sono diventati piรน frequenti negli ultimi anni, collegati a un rapido scioglimento dei ghiacci. I modelli climatici potrebbero non essere in grado di prevedere in modo affidabile tali eventi, il che potrebbe portare a una sottovalutazione della perdita futura di ghiaccio dalla calotta glaciale. Questo potrebbe ulteriormente indebolire o addirittura far collassare l’AMOC, con conseguenze potenzialmente gravi sul clima globale.

Orbene, seppur io sia un sostenitore delle ricerche sul cambiamento climatico causato dalle attivitร umane, sostengo anche quella scienza che da anni sostiene che le fluttuazioni del clima non sono da sottovalutare. La scienza sostiene che le fluttuazioni climatiche, gli indici di comportamento del clima varieranno, e per l’appunto questo insieme di elementi climatici potrebbe innescarne altri imprevedibili. Non so se avremo una “Piccola Era Glaciale”, prendo per buona la scienza che sostiene ciรฒ molto improbabile.



