SITUAZIONE – Anche durante questo Weekend di dicembre, sembra che il clima si prepari ad offrirci un’esperienza particolarmente vivace. Ci apprestiamo a passare da forti piogge alla neve e, in conclusione, alla prima vera ondata di freddo della stagione, con il rischio di estese gelate.
Questo mutamento atmosferico può essere attribuito al grande fermento in corso sullo scacchiere europeo. È evidente che a partire dalla fine della giornata di Sabato 2, una massa d’aria particolarmente fredda inizierà il suo tragitto dall’Europa orientale verso il bacino del Mediterraneo.
PREVISIONI PROSSIME ORE – Esaminiamo con più attenzione cosa ci riserva l’atmosfera per le prossime ore. La mattina sarà contraddistinta da una forte instabilità nelle regioni del Nordest, in Lombardia e in parte del Centro, specialmente in Toscana, Umbria e Lazio: si prevedono piogge sparse, alcuni temporali lungo la costa tirrenica e soprattutto copiose nevicate nelle aree alpine a quote sempre più basse, segnatamente sui rilievi del Triveneto.
Nel pomeriggio e verso sera, la situazione meteorologica comincerà a migliorare significativamente a partire dal Nord, eccezion fatta per le regioni più orientali, in particolare il Friuli Venezia Giulia. Qui, il tempo rimarrà instabile anche durante la notte, con la possibilità di nevicate a quote molto basse.
ARRIVA ARIA GELIDA – È fondamentale sottolineare che, soprattutto nel pomeriggio e verso sera, masse d’aria gelide di origine artica influenzeranno l’arco alpino, portando ad un aumento dei venti freddi di Maestrale sul versante tirrenico e nel corso della sera e della notte anche di Bora sui segmenti più settentrionali adriatici.
Questo sarà l’antipasto di una domenica caratterizzata da un deciso calo delle temperature. Nonostante il miglioramento delle condizioni meteorologiche, infatti, i termometri subiranno un significativo ribasso, specialmente nel Centro-Nord, con valori notturni e mattutini ampiamente sotto lo zero e con la conseguente formazione di estese gelate.
L’unico disturbo previsto riguarderà alcuni residui addensamenti nuvolosi nelle regioni meridionali e lungo la fascia adriatica centrale, capaci di provocare deboli nevicate anche a quote relativamente basse.