Nuovo Studio: Miliardi di Persone a Rischio per Temperature Estreme Oltre la Tolleranza Umana
Il riscaldamento globale e l’impatto sulla salute umana: una prospettiva scientifica
Secondo recenti studi, un aumento della temperatura globale di 1°C o più potrebbe esporre miliardi di persone a condizioni estreme di calore e umidità, rendendo impossibile il naturale raffreddamento del corpo. Superare 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali avrebbe un impatto drastico sulla salute umana, poiché esistono limiti alla quantità di calore e umidità che l’essere umano può tollerare.
• Il riscaldamento globale e l’impatto sulla salute umana: una prospettiva scientifica
• Il cambiamento climatico e la salute umana
• Il rischio del riscaldamento globale
• Le previsioni future e l’adattamento umano
• Le previsioni per il futuro
• Il futuro del cambiamento climatico
Il cambiamento climatico e la salute umana
Il rischio del riscaldamento globale
Una ricerca interdisciplinare condotta dal Penn State College of Health and Human Development, Purdue University College of Sciences e Purdue Institute for a Sustainable Future, ha evidenziato che un aumento di 1 grado Celsius o più rispetto ai livelli attuali metterebbe a rischio miliardi di persone di sperimentare calore e umidità estremi, rendendo impossibile il naturale raffreddamento del corpo. I risultati di un nuovo articolo pubblicato recentemente sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences indicano che un riscaldamento del pianeta oltre 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali avrebbe un impatto devastante sulla salute umana a livello globale.
Le conseguenze sulla salute
Gli esseri umani possono sopportare solo determinate combinazioni di calore e umidità prima che i loro corpi inizino a sperimentare problemi di salute legati al calore, come colpi di calore o attacchi di cuore. Con il cambiamento climatico che spinge le temperature sempre più in alto in tutto il mondo, miliardi di persone potrebbero essere spinte oltre questi limiti. Dallo scoppio della Rivoluzione Industriale, quando gli esseri umani hanno iniziato a bruciare combustibili fossili in macchine e fabbriche, le temperature in tutto il mondo sono aumentate di circa 1°C, o 1,8 gradi Fahrenheit. Nel 2015, 196 nazioni hanno firmato l’Accordo di Parigi che mira a limitare l’aumento della temperatura mondiale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.
Le previsioni future e l’adattamento umano
Le previsioni per il futuro
Il team di ricerca ha modellato aumenti della temperatura globale compresi tra 1,5°C e 4°C – considerato lo scenario peggiore in cui il riscaldamento inizierebbe ad accelerare – per identificare le aree del pianeta in cui il riscaldamento porterebbe a livelli di calore e umidità che superano i limiti umani. Se il riscaldamento del pianeta dovesse continuare a 3°C sopra i livelli preindustriali, i ricercatori hanno concluso, i livelli di calore e umidità che superano la tolleranza umana inizierebbero ad interessare la costa orientale e il centro degli Stati Uniti – dalla Florida a New York e da Houston a Chicago. Anche il Sud America e l’Australia sperimenterebbero un calore estremo a quel livello di riscaldamento.
Adattamento e limiti umani
Negli ultimi anni, Kenney e i suoi collaboratori hanno condotto 462 esperimenti separati per documentare i livelli combinati di calore, umidità e sforzo fisico che gli esseri umani possono tollerare prima che i loro corpi non possano più mantenere una temperatura corporea stabile. “Man mano che le persone si riscaldano, sudano, e più sangue viene pompato verso la loro pelle in modo che possano mantenere le loro temperature corporee perdendo calore nell’ambiente”, ha detto Kenney. ”A certi livelli di calore e umidità, questi adattamenti non sono più sufficienti, e la temperatura corporea inizia a salire. Questo non è un pericolo immediato, ma richiede una forma di sollievo. Se le persone non trovano un modo per raffreddarsi entro poche ore, può portare a esaurimento da calore, colpi di calore e sforzo sul sistema cardiovascolare che può portare a attacchi di cuore nelle persone vulnerabili”.
Il futuro del cambiamento climatico
Per fermare l’aumento delle temperature, i ricercatori citano decenni di ricerche che indicano che gli esseri umani devono ridurre l’emissione di gas serra, in particolare l’anidride carbonica emessa dalla combustione di combustibili fossili. Se non si apportano cambiamenti, i paesi a reddito medio e basso soffriranno di più, ha detto Vecellio. Ad esempio, i ricercatori hanno indicato Al Hudaydah, Yemen, una città portuale di oltre 700.000 persone sul Mar Rosso. I risultati dello studio indicano che se il pianeta si riscalda di 4°C, questa città può aspettarsi più di 300 giorni all’anno in cui le temperature superano i limiti di tolleranza umana, rendendola quasi inabitabile.
