Decifrare l’espansione dell’universo: nuove ricerche migliorano l’accuratezza dei parametri cosmologici
Recenti studi hanno perfezionato l’accuratezza dei parametri che governano l’espansione dell’Universo. Questi parametri più precisi aiuteranno gli astronomi a comprendere come l’Universo sia arrivato al suo stato attuale e come evolverà in futuro.
• Le difficoltà nel misurare l’espansione
• La sfida dell’espansione universale
• Candele standard: gli strumenti per calcolare la distanza
• Metodi innovativi e dati diversificati
• Un team internazionale e l’uso di nuovi metodi statistici
• Combinare diverse candele standard per mappare aree più ampie dell’Universo
Le difficoltà nel misurare l’espansione
La sfida dell’espansione universale
È ampiamente accettato che l’Universo sia in espansione. Tuttavia, senza punti di riferimento nello spazio, è difficile misurare con precisione la velocità di questa espansione. Di conseguenza, gli astronomi cercano punti di riferimento affidabili. Allo stesso modo in cui una candela sembra più debole man mano che si allontana, pur rimanendo invariata, gli oggetti distanti nell’Universo appaiono più deboli.
Candele standard: gli strumenti per calcolare la distanza
Se conosciamo la luminosità intrinseca (iniziale) di un oggetto, possiamo calcolare la sua distanza sulla base della sua luminosità osservata. Gli oggetti nell’Universo di cui è nota la luminosità e che ci permettono di calcolare la distanza sono chiamati “candele standard”.
Metodi innovativi e dati diversificati
Un team internazionale e l’uso di nuovi metodi statistici
Un team internazionale guidato da Maria Giovanna Dainotti, Professoressa Associata presso l’Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone (NAOJ), e Giada Bargiacchi, studentessa di dottorato presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli, con l’aiuto delle strutture di supercalcolo del NAOJ gestite da Kazunari Iwasaki, Professore Associato presso il NAOJ e membro del Centro per l’Astrofisica Computazionale, ha inaugurato un nuovo campo di ricerca utilizzando una varietà di nuovi metodi statistici per analizzare i dati di varie candele standard come Supernovae, Quasar (potenti buchi neri che consumano materia nell’Universo distante) e Lampi di Raggi Gamma (improvvisi flash di radiazione potente).
Combinare diverse candele standard per mappare aree più ampie dell’Universo
Diverse candele standard sono utili in diverse fasce di distanza, quindi la combinazione di più candele standard ha permesso al team di mappare aree più ampie dell’Universo. I nuovi risultati riducono l’incertezza dei parametri chiave fino al 35 percento. Parametri più accurati aiuteranno a determinare se l’Universo continuerà a espandersi per sempre, o se alla fine cadrà su se stesso.
