Crisi dei Coralli: Enorme Accumulo di Stress Termico nell’Estate 2023
Il riscaldamento globale e il suo impatto sui coralli nel 2023
Nel 2023, l’aumento delle temperature marine, amplificato dalle attività umane e dal fenomeno El Niño, ha messo a rischio i coralli, in particolare nelle zone di Florida, Cuba e Bahamas. I dati satellitari hanno indicato un alto rischio di sbiancamento e mortalità dei coralli in queste regioni entro la metà di ottobre.
• Il riscaldamento globale e il suo impatto sui coralli nel 2023
• Le conseguenze del riscaldamento globale sui coralli
• Effetti del riscaldamento marino sui coralli
• Impatto sulle barriere coralline
• Monitoraggio dei coralli attraverso i dati satellitari
• Utilizzo dei dati satellitari per monitorare i coralli
• Segni precoci ed effetti dello sbiancamento
Le conseguenze del riscaldamento globale sui coralli
Effetti del riscaldamento marino sui coralli
Per diversi mesi nel 2023, le temperature superficiali globali del mare hanno raggiunto livelli record. Questo aumento è stato alimentato da decenni di riscaldamento climatico causato dall’uomo e da un recente impulso dal fenomeno climatico naturale El Niño. Alcune aree, tra cui i mari intorno a Florida, Cuba e Bahamas, hanno visto temperature particolarmente elevate, con implicazioni per la salute dei coralli.
Impatto sulle barriere coralline
I coralli prosperano entro un piccolo intervallo di temperatura e diventano stressati quando l’acqua è troppo calda o fredda. Lo sbiancamento si verifica quando i coralli stressati espellono le alghe che vivono al loro interno, privando i coralli del loro colore. Uno sbiancamento estremo può rendere una barriera corallina suscettibile alla fame, alle malattie e persino alla morte. Osservazioni effettuate da subacquei nelle Florida Keys hanno rilevato che l’ondata di calore marino nell’estate del 2023 ha causato uno sbiancamento diffuso.
Monitoraggio dei coralli attraverso i dati satellitari
Utilizzo dei dati satellitari per monitorare i coralli
I dati satellitari offrono spunti sui livelli di stress dei coralli. L’animazione mostra l’evoluzione dello stress termico accumulato da luglio a settembre 2023. I colori rappresentano le “settimane di riscaldamento in gradi” (°C-settimane), una misura che fornisce una stima della gravità e della durata dello stress termico. I dati per il prodotto sono compilati dal Coral Reef Watch della NOAA, che combina osservazioni da satelliti in orbita polare come il NASA-NOAA Suomi NPP, e da satelliti geostazionari come GOES, con modelli informatici.
Segni precoci ed effetti dello sbiancamento
Lo sbiancamento è stato già osservato in alcune aree già a partire da luglio. Si noti che le aree di barriera corallina (grigie) vicino alle Florida Keys, Cuba e Bahamas, sono tra le prime aree a mostrare un alto stress termico accumulato. L’uragano Idalia a fine agosto ha aiutato a raffreddare temporaneamente le acque superficiali, ma solo temporaneamente.
Verso la metà di ottobre, le acque intorno alle Florida Keys erano sotto osservazione per lo sbiancamento. Più a sud, le acque intorno a parti di Cuba e delle Bahamas rimanevano al livello di allerta di sbiancamento 2, il livello più alto della scala, segnalando che è probabile un grave sbiancamento e mortalità.
