La meravigliosa varietà dei cristalli di neve
(METEOGIORNALE.IT) La neve è uno dei fenomeni naturali più affascinanti e misteriosi. Ogni fiocco di neve è unico e irripetibile, e la sua forma è il risultato di un complesso gioco di variabili ambientali. Ma cosa determina la forma di un cristallo di neve? E come vengono classificati i diversi tipi di fiocchi di neve?
Forma dei cristalli: l’effetto di temperatura e umidità
La forma di un cristallo di neve è influenzata principalmente dalla temperatura e dall’umidità dell’aria in cui si forma. A 0 °C, i fiocchi di neve presentano forme più semplici, ma man mano che la temperatura scende, diventano sempre più complessi. Ad esempio, a -5 °C i cristalli assumono forme di lunghi aghi, mentre a -15 °C prevalgono le forme piatte a stella esagonale. Con temperature ancora più basse, i cristalli di neve si trasformano in lunghe colonne.
L’umidità dell’aria gioca un ruolo fondamentale nel determinare il numero di diramazioni dei cristalli di neve. Maggiore è l’umidità, più complesse e affascinanti diventano le geometrie dei fiocchi di neve.
La classificazione dei fiocchi di neve
I fiocchi di neve possono essere classificati in diverse categorie, a seconda della loro forma. Questa classificazione è aumentata nel corso degli anni, passando dalle 21 categorie degli anni ’30 alle 121 categorie del 2013. Queste ultime sono suddivise in tre sottolivelli: generale, intermedio ed elementare.
Le 39 categorie intermedie possono essere raggruppate in 8 categorizzazioni generali, ognuna con le proprie caratteristiche distintive. Tra le tipologie più significative troviamo i fiocchi dentrici, i fiocchi a rosetta, il graupel, il nevischio, i fiocchi a doppio strato, la gragnola, i fiocchi triangolari e i fiocchi ad aghi.
Le diverse tipologie di fiocchi di neve
Fiocchi dentrici e a rosetta
I fiocchi dentrici sono i classici cristalli di neve che vediamo durante le nevicate anche a bassa quota. La loro dimensione varia in base ai livelli di umidità e alla temperatura: saranno più grandi se questi due fattori sono elevati, e più piccoli se sono bassi. I fiocchi a rosetta hanno un nucleo di ghiaccio da cui si diramano casualmente cristalli conici.
Graupel, nevischio e gragnola
Il graupel è composto da granelli di forma sferica o conica, con una grandezza compresa tra i 2 e i 5 millimetri, bianchi e opachi. Quando arrivano al suolo, rimbalzano e si rompono. Il nevischio è composto da fiocchi di piccolo diametro (inferiore al millimetro) che, a differenza della neve tonda, non si rompono quando cadono al suolo. La gragnola è formata da granuli di ghiaccio trasparente e translucidi, di forma sferica e con un diametro di circa 5 millimetri.
Fiocchi triangolari, ad aghi e neve artificiale
I fiocchi triangolari sono la tipologia più rara e si formano quando la temperatura è di circa -2 °C. I fiocchi ad aghi cadono generalmente in alta quota con temperature molto basse, specie durante le bufere di neve, e possono essere sia pieni che cavi. La neve artificiale, invece, è stata inventata da Vicent Schaefer e utilizzata per la prima volta nel 1952 in Massachusetts. Questo metodo ricrea il fenomeno naturale della neve attraverso dei cannoni sparaneve, che congelano e cristallizzano l’acqua.
In conclusione, la neve è un fenomeno naturale affascinante e complesso, con una varietà di forme e tipologie che dipendono da molteplici fattori ambientali. La classificazione dei fiocchi di neve è in continua evoluzione, e ogni cristallo racconta una storia unica e irripetibile. (METEOGIORNALE.IT)

