Il Favonio: il vento caldo che attraversa le Alpi
(METEOGIORNALE.IT) Il fenomeno meteorologico noto come Favonio, o Foehn nella dizione tedesca, è un vento caldo e secco che si verifica quando una massa d’aria umida supera le cime delle Alpi e scende verso le valli e le pianure, aumentando di temperatura man mano che perde quota.
La nascita del Favonio
Il processo di formazione
Il Favonio si origina quando una massa d’aria umida incontra un rilievo montuoso, come le Alpi, e inizia a risalirne i versanti. Durante questa ascesa, l’aria si espande a causa della diminuzione della pressione e si raffredda, perdendo circa 1°C ogni 100 metri di dislivello. Questo raffreddamento porta alla condensazione dell’umidità in nuvole, che a loro volta rilasciano pioggia o neve.
Il rilascio di calore latente
Il processo di condensazione comporta il rilascio di calore latente, che riduce il tasso di raffreddamento dell’aria a 0,6°C ogni 100 metri. Una volta superate le cime, l’aria, ormai priva di gran parte dell’umidità, inizia a scendere verso le valli e le pianure, guadagnando calore e velocità.
La compressione adiabatica
Con la discesa, l’aria si comprime a causa dell’aumento della pressione atmosferica in pianura. Questo fenomeno, noto come compressione adiabatica, fa sì che la temperatura dell’aria aumenti ulteriormente, poiché a un aumento della pressione corrisponde un aumento della temperatura di un gas.
Il calore assorbito
Sul lato discendente delle Alpi, l’aria risulta più calda rispetto al lato opposto a parità di quota, poiché ha assorbito il calore latente rilasciato durante la formazione delle nuvole sul versante sopravento.
Il Favonio in azione
Il fenomeno sui due lati delle Alpi
Il Favonio si manifesta sia a Nord che a Sud delle Alpi. A Nord, soffia da Sud quando si instaura un’area anticiclonica sul Mediterraneo, mentre a Sud delle Alpi il vento si verifica con una situazione di alta pressione in Europa e bassa pressione sul Mediterraneo.
La configurazione Stau
Le correnti che risalgono i versanti alpini a Nord si espandono e si raffreddano, dando vita a una configurazione chiamata Stau, caratterizzata da precipitazioni nevose. Superate le cime, il vento, ormai secco, scende riscaldandosi per compressione.
L’intensità del vento
L’intensità del Favonio è influenzata dalla differenza di pressione tra le due aree: maggiore è questa differenza, più forti saranno i venti. Inoltre, il vento tende ad aumentare di velocità quando si incanala in valli strette disposte in direzione Nord-Sud.
La frequenza del fenomeno
Il Favonio non è un evento raro, ma si verifica principalmente nei mesi invernali e all’inizio della primavera, con una frequenza di circa due volte al mese. Tuttavia, di solito il fenomeno è limitato alle vallate alpine e si manifesta con venti di intensità moderata.
In conclusione, il Favonio è un fenomeno meteorologico affascinante che dimostra come le condizioni atmosferiche possano essere influenzate dalla geografia e dalla topografia di una regione. La sua comprensione è fondamentale per prevedere le variazioni climatiche nelle aree interessate da questo vento caldo e secco. (METEOGIORNALE.IT)
