Meteo: la nevicata perfetta dopo crollo della temperatura, tutto è pronto
Neve in Pianura Padana ad inizio settimana, ci sono tutti gli ingredienti per il primo importante evento stagionale
Il periodo dell’Immacolata segna spesso i primi episodi di meteo invernale con la neve in pianura e sarà così anche quest’anno. Ci siamo, l’inverno meteorologico è appena ai nastri di partenza e le premesse parrebbero ottimali per un avvio di stagione con i fiocchi.
• Gelo e neve in Europa ed entra in gioco anche l’Italia
• Previsioni di neve, mai tutta l’Italia accomunata
• Riduzione delle nevicate in Val Padana
• Qualche evento di copiosa nevicata anche gli ultimi anni
• Arriva la nevicata perfetta, ma non abbondante
• Attesa della neve molto forte a inizio inverno
Intendiamoci, non avremo neve su tutta Italia, ma finalmente in qualche zona al Nord la neve si spingerà fino in pianura. Siamo all’inizio di un Inverno ben diverso dagli ultimi, visto che spesso era mancato persino il freddo e cioè la materia prima necessaria per avere a che fare con la neve.
Quest’anno abbiamo già avuto i primi assaggi di neve a bassa quota, prima al Centro-Sud con fugaci nevicate a quote collinari in alcune aree appenniniche. Nell’ultimo giorno di Novembre qualche nevicata a bassa quota ha riguardato brevemente anche il Nord Italia, prima di un potente richiamo d’aria più mite.
Gelo e neve in Europa ed entra in gioco anche l’Italia
Ora siamo pronti a fare sul serio, si sta riaffacciando il freddo artico. D’altronde il gelo è ad un passo da noi e già da svariati giorni occupa stabilmente una gran parte d’Europa, per via dello sprofondamento verso sud di un lobo del Vortice Polare che contiene al suo interno l’aria artica.
Tutta l’Europa Centro-Settentrionale è alle prese con temperature rigide ed un innevamento come non si vedeva da anni in questo periodo. L’estensione della neve è notevolissima sugli stati nord-orientali dell’Europa e grosse tempeste di neve si sono abbattute in Germania, paralizzando l’aeroporto di Monaco.
Questo serbatoio d’aria fredda sarà ora utile nei prossimi giorni anche sull’Italia, con il previsto raffreddamento che dilagherà su tutto il nostro Paese nel weekend. Tale afflusso artico avrà poi un ruolo fondamentale nelle previste nevicate d’inizio settimana, grazie al consolidamento del cuscinetto freddo padano.
Previsioni di neve, mai tutta l’Italia accomunata
La neve sta quindi arrivando sulle pianure del Nord, non può far felici certo tutti sull’Italia. Ogni previsione, poi trova questo o quello, questa o quella ad essere non soddisfatti dell’evoluzione meteo. Ora è l’occasione ghiotta per il Nord Italia, ma d’altronde non dovrebbe sorprendere la neve in pianura in questo periodo.
Lo scenario che si prospetta per l’inizio settimana appare ideale, con l’afflusso d’aria umida in seno ad una perturbazione che scorrerà al di sopra dell’aria fredda affluita in precedenza. Quella che cadrà su parte del Nord sarà neve da addolcimento, classico evento perfetto con il flusso più mite e umido che non scalzerà il freddo dai bassi strati, anche se non si prevede una nevicata abbondante.
Sul resto d’Italia la neve ancora non arriverà a quote troppo basse, anzi. Per dire, non c’è mai una previsione meteo che accontenta tutti gli appassionati assieme di neve nel proprio orticello, per glorificare l’inverno come super, e dimenticare le anomalie del clima ormai prevalenti, per le quali ogni catastrofismo è giustificato.
Riduzione delle nevicate in Val Padana
Negli ultimi dieci anni, la Pianura Padana ha vissuto una notevole diminuzione delle nevicate, un fenomeno ormai raro e significativamente diverso rispetto al passato. L’ultimo evento nevoso di rilievo in questa regione risale all’inverno del 2012-2013, caratterizzato da numerose depressioni atmosferiche che avevano portato abbondanti nevicate nel nord Italia.
La riduzione delle nevicate in Valle Padana è influenzata principalmente da due fattori. Il primo è il calo delle irruzioni di aria fredda, specialmente da Balcani e Russia. Queste masse d’aria fredda sono fondamentali per la formazione del cosiddetto “cuscinetto d’aria fredda padano”, un fenomeno dovuto alla particolare conformazione geografica della valle, che trattiene l’aria fredda e favorisce la neve quando si verifica l’ingresso di aria umida.
Il secondo fattore è la prevalenza di condizioni di alta pressione durante l’inverno, che porta a lunghi periodi senza precipitazioni. Questa diminuzione delle nevicate pone interrogativi sul ruolo del cambiamento climatico in questa dinamica. È evidente che, a causa di questi cambiamenti, la frequenza delle nevicate è notevolmente diminuita.
Qualche evento di copiosa nevicata anche gli ultimi anni
Nonostante il generale calo delle nevicate, ci sono stati episodi isolati e significativi. Per esempio, il 28 dicembre 2020, Piacenza ha registrato 29 cm di neve, un evento raro considerando che la media annuale del periodo 1981-2010 era di 38 cm. Tuttavia, questa media è diminuita negli ultimi dieci anni a causa di inverni più miti che hanno trasformato molte precipitazioni nevose in pioggia. Anche Milano ha sperimentato nevicate abbondanti, con accumuli di 25 cm a Rho e 20 cm nel centro città.
Le nevicate in Valle Padana sono anche influenzate dalla perdita di calore durante le notti serene invernali. Le nuvole agiscono come un isolante termico, ma in loro assenza, il calore si disperde velocemente, abbassando le temperature notturne.
La Pianura Padana, con la sua conformazione geografica, aiuta a trattenere l’aria fredda vicino al suolo, creando un effetto di inversione termica che porta a notti particolarmente fredde, specialmente nelle zone rurali.
Arriva la nevicata perfetta, ma non abbondante
Come detto, all’inizio della nuova settimana si verificheranno le condizioni ideali per la prima nevicata stagionale in Valle Padana, grazie all’arrivo di un buon apporto d’aria fredda, efficace per poi permettere alla neve legata ad una perturbazione umida di raggiungere le basse quote e il piano.
Tutta la prossima settimana potrebbe mantenere quelle condizioni di freddo pellicolare al suolo in Val Padana, adatto per la neve. Il flusso oceanico più vivace, atteso intorno alla festività dell’Immacolata, potrebbe portare un accumulo significativo di neve. Tuttavia, questo rimane una possibilità, da verificare più a ridosso dell’evento.
Anche durante l’asciutto inverno 2022-23, si sono verificate nevicate in condizioni atmosferiche favorevoli. Il 15 dicembre 2022, il Piemonte ha visto nevicate fino a quote basse, con un accumulo di 12 cm registrato a Torino secondo l’ARPA Piemonte. Questi episodi, sebbene isolati, dimostrano che nonostante il trend generale di inverni più miti e meno nevosi, la Valle Padana può ancora sperimentare eventi nevosi significativi sotto le giuste condizioni atmosferiche.
Attesa della neve molto forte a inizio inverno
L’attesa della neve c’è ovunque in Italia, in montagna per ragioni economiche, ma anche per bilanciare le troppe anomalie del clima con una parvenza di normalità. La neve porta equilibrio, e in Italia una bella nevicata manca da tanto, troppo tempo. Eppure negli ultimi dieci anni le forti nevicate con il gelo, nonostante gli inverni mitissimi, si sono avuti e quindi si possono ripetere, per quanto sembra impossibile.
Va detto che il cambiamento climatico rende la neve un evento anche laddove fino a pochi anni fa o non lo era, oppure ancora aumenta l’intensità delle nevicate in zone dell’Emisfero dove non nevicava così tanto. Non è una contraddizione, ma sono anche queste le conseguenze del riscaldamento climatico.
