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I limiti dell’IA: perché ChatGPT non è veramente intelligente

Achille Mancini di Achille Mancini
22 Nov 2023 - 09:07
in Magazine
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La diversità fondamentale ‌tra l’intelligenza artificiale e quella umana

(METEOGIORNALE.IT) Un recente studio sostiene che l’intelligenza dell’IA, come quella riscontrata in sistemi come ChatGPT, è‍ sostanzialmente diversa ‍da quella umana a ⁢causa della ​sua mancanza di corporeità e ‌comprensione.⁢ Questa ‍differenza sottolinea che l’IA non condivide⁤ le preoccupazioni umane o i legami con il mondo.

Il pensiero dell’IA⁢ rispetto a quello umano

Un documento ⁣recente di Anthony Chemero dell’Università di Cincinnati descrive il pensiero dell’IA rispetto a quello umano. L’ascesa dell’intelligenza⁢ artificiale ha suscitato reazioni diverse ⁤da parte ⁤degli esecutivi tecnologici, dei funzionari governativi e del pubblico in generale. Molti sono ​entusiasti delle⁣ tecnologie IA come ChatGPT, vedendole⁤ come strumenti utili⁤ con la capacità di rivoluzionare⁢ la società.

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Tuttavia, c’è​ anche un ⁢senso di preoccupazione tra alcuni, che temono che qualsiasi tecnologia descritta come “intelligente” possa avere la‌ capacità di ​superare il⁢ controllo e la ​dominanza umana.

La natura distinta dell’IA rispetto ‍all’intelligenza⁣ umana

Anthony Chemero, professore di filosofia e psicologia presso il⁣ College of Arts and Sciences dell’Università di Cincinnati, sostiene che la‌ comprensione dell’IA è offuscata dalla linguistica: sebbene l’IA‍ sia effettivamente intelligente, non può essere‍ intelligente nel modo in cui lo sono gli esseri umani, anche se “può mentire​ e ‌dire fesserie come ‍il suo creatore”.

Secondo il nostro uso quotidiano del termine, l’IA è sicuramente intelligente, ma ci‌ sono‌ computer ⁣intelligenti da anni, spiega Chemero in un articolo che ‌ha co-autore nel ‍giornale Nature Human Behaviour.

Caratteristiche e limitazioni dell’IA

Per cominciare, il documento afferma che ChatGPT e altri sistemi IA sono grandi modelli di linguaggio (LLM), addestrati su enormi quantità di dati⁢ estratti da internet, molti dei quali condividono⁢ i pregiudizi delle persone che pubblicano i dati.

“Gli LLM generano testi impressionanti, ma spesso ⁣inventano cose di sana pianta”, afferma. “Imparano a produrre frasi grammaticali, ma richiedono​ molto, molto più⁢ addestramento di quanto ne ricevano ‌gli esseri umani. Non sanno realmente cosa significhino le cose che dicono”, dice. “Gli ​LLM⁣ differiscono dalla cognizione umana perché non sono incarnati”.

L’elemento umano nell’intelligenza

L’intento del documento di Chemero è sottolineare ⁢che gli LLM non sono intelligenti nel⁣ modo ‍in cui gli esseri umani sono intelligenti perché gli esseri umani sono incarnati: esseri viventi che sono sempre circondati ​da altri esseri umani e ‌da ambienti materiali e ‍culturali.

“Questo ci fa preoccupare per la ‍nostra sopravvivenza e per il mondo ‌in cui viviamo”, dice, notando che gli LLM non sono realmente nel mondo ⁤e non si preoccupano di nulla.

La conclusione principale è che gli LLM non sono intelligenti nel modo in cui gli⁣ esseri umani lo sono perché “non ‌gli importa un fico secco”, dice Chemero, aggiungendo “Le cose contano⁢ per noi. Siamo impegnati‌ per la⁣ nostra sopravvivenza. Ci preoccupiamo del ‍mondo in cui viviamo”.

Riferimento:⁢ “Gli LLM differiscono dalla cognizione umana perché non sono incarnati” di Anthony Chemero, 20 novembre 2023,⁣ Nature Human Behaviour.
DOI: 10.1038/s41562-023-01723-5 (METEOGIORNALE.IT)

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