
(METEOGIORNALE.IT) Il meteo delle prossime settimane potrebbero portare con sé un serio pericolo per l’Italia: l’arrivo di intense perturbazioni atlantiche. Dopo un lungo periodo di siccità e assenza di precipitazioni, che ha caratterizzato i mesi di agosto, settembre e la prima metà di ottobre, il nostro Paese potrebbe trovarsi a fronteggiare nubifragi e alluvioni improvvise. Il contrasto tra le perturbazioni in arrivo e il clima caldo presente nel Mediterraneo potrebbe infatti generare situazioni di pericolo che non vanno sottovalutate.
Il ritorno delle perturbazioni atlantiche
Già dalla metà di ottobre, le perturbazioni atlantiche hanno iniziato a farsi sentire, portando con sé numerose precipitazioni, concentrate soprattutto al Nord e nelle regioni tirreniche. Un recente episodio di maltempo ha causato disagi e alluvioni nelle zone tra Liguria, alta Toscana ed Emilia, dimostrando come le forti piogge possano creare problemi su terreni che da tempo non ricevono precipitazioni significative. Questi terreni, generalmente secchi, tendono a diventare impermeabili, impedendo all’acqua piovana di essere assorbita in modo efficiente e causando allagamenti nelle valli.
Previsioni preoccupanti per la prima decade di novembre
Le previsioni per la prima decade di novembre non sono rassicuranti. Secondo il modello americano GFS, sono attese una serie di perturbazioni atlantiche consecutive, sempre più intense e profonde, che potrebbero generare piogge non solo nelle zone più esposte.
I dati
Analizzando le mappe delle previsioni di precipitazioni per i prossimi 12-15 giorni, la situazione appare estremamente preoccupante. Gli accumuli di pioggia potrebbero superare i 200-300 mm su vaste aree, sia sulle Alpi e le Prealpi che lungo il versante tirrenico, dalla Liguria alla Campania.
Le considerazioni
Questi elevati accumuli di pioggia potrebbero causare disagi significativi e rendere più vulnerabili i versanti montuosi, che potrebbero subire ingenti quantità di pioggia in un breve periodo di tempo. Tuttavia, siamo ancora nella fase delle previsioni meteo a medio-lungo range, quindi è necessario attendere ulteriori sviluppi per avere un quadro più chiaro delle regioni che saranno effettivamente più colpite dalle intense precipitazioni. (METEOGIORNALE.IT)
