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Svelare i segreti del cervello: dove risiede realmente l’esperienza cosciente?

Giovanni Mezher di Giovanni Mezher
01 Ott 2023 - 17:10
in Magazine
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La percezione visiva ⁤e la consapevolezza: una scoperta ‍potenzialmente rivoluzionaria

(METEOGIORNALE.IT) Oltre un quarto delle vittime di ‍ictus‌ sperimentano un disturbo chiamato negligenza unilaterale, ​perdendo la⁤ consapevolezza cosciente di metà della‌ loro percezione ⁣visiva, sebbene possano ancora reagire emotivamente all’intera scena. Gli scienziati ⁢potrebbero aver individuato la regione del cervello che conserva le immagini visive prolungate durante la ‍percezione, una ⁤scoperta‌ che potrebbe avere implicazioni future per la comprensione e il‌ trattamento dei disturbi⁢ della coscienza.

 

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Il mistero della negligenza unilaterale

Un disturbo post-ictus

Più di un quarto di tutte le vittime di ictus sviluppano un disturbo insolito: perdono la consapevolezza cosciente‍ di metà di ciò che i⁣ loro occhi ⁢percepiscono. Ad esempio, dopo un ictus che colpisce il lato destro del ⁢cervello, un individuo potrebbe consumare cibo solo dal lato destro del‌ piatto ‌perché non è consapevole dell’altra metà. Allo stesso modo, potrebbero notare solo la metà ‌destra di una ⁢foto e ignorare ⁤qualcuno sul‍ loro lato sinistro.

 

Reazioni emotive⁢ nonostante‍ la mancanza di​ consapevolezza

Sorprendentemente, tali vittime di ictus possono ⁤reagire emotivamente all’intera foto o​ scena. I loro cervelli sembrano ‍assorbire tutto, ‍ma ​queste⁣ persone sono consapevoli solo della metà del mondo. Questo affliggimento enigmatico, chiamato negligenza unilaterale, evidenzia una domanda⁤ di lunga data ​nella scienza del⁤ cervello: qual è la⁢ differenza tra percepire qualcosa ed essere consapevoli ⁣o‌ coscienti di⁣ percepirlo?

 

La scoperta della regione⁣ cerebrale

La ricerca condotta

Neuroscienziati dell’Università Ebraica di Gerusalemme​ e dell’Università della California, Berkeley, riferiscono ora di aver potenzialmente trovato la regione del cervello in⁢ cui queste immagini visive ‍prolungate vengono⁢ conservate durante i pochi secondi in⁤ cui le percepiamo. Hanno recentemente pubblicato ‍le ⁣loro‍ scoperte sulla​ rivista Cell Reports.

Possibili implicazioni future

Sebbene le scoperte ⁣non spieghino ancora come possiamo ⁤essere inconsapevoli di ciò che percepiamo, studi come questi ‍potrebbero avere applicazioni pratiche⁢ in futuro, forse permettendo ai medici di capire dall’attività cerebrale di ⁣un paziente ⁣in ⁤coma se la persona ‍è⁣ ancora consapevole del⁣ mondo esterno‌ e potenzialmente in grado‍ di migliorare. Comprendere la ‍coscienza potrebbe ⁣anche​ aiutare i​ medici a sviluppare trattamenti per i disturbi della coscienza.

 

La risposta del cervello alla percezione

La risposta transitoria‍ e⁣ prolungata del cervello

Deouell ​ha notato ‍che per circa ⁣sei decenni, gli studi elettrici ‍del​ cervello umano si sono ​quasi esclusivamente concentrati sulla ​prima ondata di ⁢attività dopo che​ qualcosa è percepito. Ma questo ⁢picco si ⁤esaurisce dopo circa ​300 o ⁤400 ⁣millisecondi, mentre spesso guardiamo e siamo‌ consapevoli delle cose per secondi o‍ più a lungo.

La scoperta di‍ un’attività prolungata

Alla ricerca ⁤di un’attività più duratura, ⁢i neuroscienziati hanno ottenuto⁢ il consenso ⁣per eseguire test‍ su 10 persone⁢ il cui cranio veniva‍ aperto in‌ modo che gli elettrodi potessero essere posizionati sulla superficie del ⁣cervello per monitorare⁤ l’attività neurale​ associata alle crisi epilettiche. Dopo aver⁣ analizzato i dati utilizzando l’apprendimento‍ automatico,⁢ la‌ squadra ‌ha scoperto che, contrariamente a studi⁤ precedenti che vedevano solo⁣ una ‍breve esplosione​ di attività nel cervello quando qualcosa di nuovo veniva percepito, le aree visive del cervello ⁢in realtà⁢ conservavano informazioni sulla percezione‌ a un livello ⁢di attività più basso per molto più tempo. (METEOGIORNALE.IT)

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