Scoperta di un antico paesaggio fluviale sotto il ghiaccio dell’Antartide: implicazioni per la scienza del clima
Un team di ricercatori guidato dall’Università di Durham, nel Regno Unito, ha scoperto un antico paesaggio modellato da fiumi sotto il ghiaccio dell’Antartide. Questa scoperta offre preziose informazioni sulla stabilità a lungo termine della calotta glaciale e sulle sue reazioni ai cambiamenti climatici.
• La scoperta del paesaggio antico
• Caratteristiche del paesaggio
• Implicazioni per la scienza del clima
• Contributi alla ricerca e future esplorazioni
Utilizzando dati satellitari e tecniche di sondaggio radio-eco, i ricercatori hanno mappato un’area di terra di 32.000 km 2 sotto l’immenso strato di ghiaccio. Hanno scoperto un paesaggio che sembra essere stato formato da fiumi almeno 14 milioni di anni fa, e forse anche prima della crescita iniziale del ghiaccio dell’Antartide orientale circa 34 milioni di anni fa.
La scoperta del paesaggio antico
Caratteristiche del paesaggio
Il paesaggio appena scoperto è costituito da antiche valli e creste, non dissimili per dimensioni e scala al paesaggio modellato dai ghiacciai del Galles settentrionale, nel Regno Unito. La sua esistenza implica una stabilità termica a lungo termine della calotta glaciale nell’area esaminata dai ricercatori. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications.
Implicazioni per la scienza del clima
Il professor Stewart Jamieson, autore principale dello studio e membro del Dipartimento di Geografia dell’Università di Durham, ha dichiarato: “La terra sotto la calotta glaciale dell’Antartide orientale è meno conosciuta della superficie di Marte. E questo è un problema perché quel paesaggio controlla il modo in cui il ghiaccio in Antartide fluisce e controlla il modo in cui potrebbe rispondere ai cambiamenti climatici passati, presenti e futuri.
Stiamo quindi indagando una piccola parte di quel paesaggio in modo più dettagliato per vedere cosa può dirci sull’evoluzione del paesaggio e dell’iceberg. E quello che troviamo è una superficie terrestre antica che non è stata erosa dal ghiaccio, ma sembra essere stata creata dai fiumi prima dell’arrivo del ghiaccio.
Questo ci dice che non ci sono stati molti cambiamenti in questa particolare area, il che indica che, sebbene questa parte della calotta glaciale possa essersi ritirata durante periodi più caldi in passato, le condizioni in questo sito probabilmente non sono cambiate molto. Questo ci aiuta a capire come la calotta glaciale potrebbe rispondere al riscaldamento futuro e in corso.”
Contributi alla ricerca e future esplorazioni
Il coautore dello studio, il professor Neil Ross, professore di Scienza Polare e Geofisica Ambientale presso l’Università di Newcastle, nel Regno Unito, ha dichiarato: “È notevole che questo paesaggio, ‘nascosto in piena vista’ per molti anni, possa dirci così tanto sulla storia precoce e a lungo termine della calotta glaciale dell’Antartide orientale, oltre a aiutarci a capire come potrebbe evolversi in risposta ai cambiamenti climatici futuri.
Questo è stato un progetto di lunga gestazione, ma che ora si è concretizzato in un entusiasmante articolo che coinvolge un grande team di ricerca.”
La scoperta si basa su precedenti lavori di questo team che, in collaborazione con altri ricercatori, ha mappato catene montuose nascoste, sistemi di canyon e laghi sotto il ghiaccio in Antartide. Anche se il paesaggio sotto la calotta glaciale non è visibile ad occhio nudo, le immagini satellitari catturate sulla regione mostrano piccole ondulazioni della superficie della calotta glaciale che forniscono indizi sul paesaggio sottostante.
In alcuni luoghi, l’esistenza del paesaggio è stata confermata utilizzando il sondaggio radio-eco da aerei per vedere attraverso il ghiaccio e mappare la forma della terra sotto la calotta glaciale. Il team di ricerca propone che è probabile che ci siano altri paesaggi antichi, ancora non scoperti, nascosti sotto la calotta glaciale dell’Antartide orientale.
Il professor Jamieson ha aggiunto: “Continueremo ad esplorare il paesaggio, facendo del nostro meglio per colmare le lacune dove non esistono sondaggi, e utilizzando queste informazioni per capire come la calotta glaciale e il suo paesaggio sottostante siano cambiati nel corso della loro lunga storia.”
