Nel 2024 potrebbe esplodere una Super Nova

Nel 2024 potrebbe esplodere una Super Nova

Il fenomeno astronomico della Super Nova

Una Nova rappresenta un’esplosione luminosa in un sistema stellare binario. Questo particolare fenomeno astronomico suscita grande interesse tra gli scienziati. L’anno 2024 potrebbe essere l’anno in cui si avrà l’opportunità di osservare e studiare nuovamente l’esplosione che si verifica solo una volta al secolo nella costellazione di Corona Borealis, a 2500 anni luce di distanza dalla Terra.

Il fenomeno astronomico della Super Nova

Il fenomeno della Nova spiegato

Registrazioni storiche del fenomeno

Le previsioni per il prossimo evento

Registrazione medievale di una “stella che brillava”

Il prossimo evento previsto

Si tratta dell’esplosione della stella T Coronae Borealis (T CrB), classificata come una nova ricorrente. In realtà, si tratta di due stelle vicine: una gigante rossa e una nana bianca, che la maggior parte del tempo sono appena rilevabili con telescopi comuni.

Il fenomeno della Nova spiegato

A volte accade qualcosa di speciale: quando i due corpi si avvicinano abbastanza, la gravità della nana cattura materiale dalla sua compagna, provocando una reazione di fissione nucleare e un’esplosione di luce che la rende molto più visibile.

Una Nova è un’esplosione luminosa in un sistema stellare binario, che per alcuni giorni o settimane sembra dare origine a una “nuova stella”. Si verifica una trasferimento di massa in cui una nana bianca sottrae materiale alla sua compagna. Il materiale si riscalda fino a incendiarsi e viene espulso a grande velocità e con molta luce.

Registrazioni storiche del fenomeno

Ci sono pochi registri formali di questa esplosione di luce in T Coronae Borealis nel corso della storia. Solo nel 1946 e nel 1866, quando la tecnologia dei telescopi non era ancora così avanzata.

Le previsioni per il prossimo evento

Alcuni astronomi ritengono che se il periodo di ripetizione è più o meno fisso, questa nova ha una scala di ricorrenza di circa 80 anni, e quindi ci stiamo avvicinando a un nuovo evento della T. Coronae Borealis, che dovrebbe verificarsi nel 2026.

Tuttavia, uno studio recente, guidato dal dottor Bradley E. Schaefer, della Louisiana State University, ha esaminato registri precedenti di stelle sconosciute nella costellazione di Corona Borealis, e sulla base di ciò ha calcolato che la prossima esplosione potrebbe iniziare prima, nell’aprile 2024.

Registrazione medievale di una “stella che brillava”

Schaefer ha trovato due registri interessanti. Uno risale al 1787, in cui il reverendo Francis Wollaston, è riuscito a misurare la posizione delle stelle oltre 7,8 magnitudini.

Dopo l’analisi di questo registro, Schaefer conclude “che l’unico modo in cui Wollaston avrebbe potuto ottenere le coordinate era aver misurato le coordinate della stessa T CrB durante un’eruzione”.

L’altra riferimento è molto più antico. Un rapporto oculare del 1217, di Abbott Burchard di Upsberg, di una stella in Corona Borealis che “brillava con grande luce” per “molti giorni”.

Il prossimo evento previsto

Dato che alcune novae ricorrenti hanno periodi variabili tra le luminosità, Schaefer ha utilizzato il momento di un calo di luminosità precedente all’eruzione, invece della durata dell’intervallo precedente, per determinare quando aspettarsi il prossimo evento.

T CrB è stata la prima nova studiata con spettroscopia durante la sua esplosione del 1866. Sebbene da allora siano state osservate migliaia di novae, nessuna di esse è stata così luminosa dalla Terra come l’esplosione del 1946 della TCrB.

Se la stima di Schaefer si rivela corretta, il prossimo evento inizierà nell’aprile del prossimo anno e rappresenterà una nuova e preziosa opportunità per continuare a studiare questo enorme cataclisma astronomico.