NASA RAMFIRE: Ugello di razzo stampato in 3D per missioni spaziali profonde

NASA RAMFIRE: Ugello di razzo stampato in 3D per missioni spaziali profonde

La ​NASA ⁣e ⁢la stampa 3D: un nuovo passo verso l’esplorazione dello spazio profondo

La NASA,‍ in collaborazione con⁣ Elementum 3D, ‍ha sviluppato un ugello per motore a razzo stampato⁣ in 3D utilizzando una nuova variante di⁢ alluminio. Questa innovazione, parte del progetto RAMFIRE, porta a componenti di razzi più leggeri, rispondendo⁢ alle crescenti esigenze di carico delle future missioni‍ nello spazio profondo. Gli ugelli⁢ sono stati sottoposti a rigorosi test e hanno dimostrato la loro idoneità per le condizioni dello spazio profondo. La tecnologia promette anche potenziali applicazioni in satelliti e altri componenti aerospaziali.

La ​NASA ⁣e ⁢la stampa 3D: un nuovo passo verso l’esplorazione dello spazio profondo

Il progetto RAMFIRE e la stampa 3D

La creazione di un nuovo tipo di alluminio

Superare le limitazioni dell’alluminio

Il processo di produzione e i test

Un processo​ di produzione semplificato

Test di successo e ⁤applicazioni ⁢future

Il progetto RAMFIRE e la stampa 3D

La creazione di un nuovo tipo di alluminio

Recentemente, la⁤ NASA ha costruito e testato un ‌ugello per motore ⁤a razzo⁤ stampato in 3D fatto di alluminio, rendendolo più leggero degli ugelli convenzionali e tracciando la rotta per voli nello spazio profondo che possono trasportare più carichi. In collaborazione con Elementum 3D, la NASA ha creato un ‌tipo di alluminio saldabile che è abbastanza resistente al calore per‌ essere utilizzato sui motori a razzo. Rispetto ad altri metalli, l’alluminio ha una densità​ inferiore e permette componenti leggeri e ad alta resistenza.

Superare le limitazioni dell’alluminio

Tuttavia, ⁢a causa della sua bassa tolleranza⁣ al calore estremo e della sua tendenza a crepare durante la saldatura, l’alluminio non è tipicamente utilizzato per la produzione additiva ⁢di ‍parti di‌ motori a razzo – fino ad ora. Il ⁢progetto RAMFIRE, finanziato dalla Direzione delle⁣ Missioni Tecnologiche Spaziali della ⁣NASA, si concentra sullo sviluppo di ugelli per razzi in alluminio leggeri e prodotti in modo additivo. Gli ugelli sono progettati​ con ⁣piccoli canali​ interni che mantengono l’ugello abbastanza freddo da prevenire la fusione.

Il processo di produzione e i test

Un processo​ di produzione semplificato

Con i metodi di produzione convenzionali,​ un ugello può richiedere fino a mille parti ‌unite individualmente. L’ugello RAMFIRE è costruito come un unico pezzo, richiedendo molto meno legami e riducendo significativamente il‍ tempo di produzione. La NASA e Elementum 3D hanno ⁢sviluppato una nuova variante di alluminio, conosciuta come⁤ A6061-RAM2, per costruire l’ugello e ⁣modificare la polvere utilizzata con⁢ la ⁢tecnologia di deposizione di‌ energia diretta a polvere laser (LP-DED).

Test di successo e ⁤applicazioni ⁢future

Quest’estate, due ugelli RAMFIRE hanno completato numerosi test ⁤a fuoco utilizzando ⁢ossigeno liquido e idrogeno, così come configurazioni di carburante a ossigeno liquido e metano liquido. ⁣Con camere di pressione superiori a 825 libbre per pollice quadrato (psi) – più delle pressioni di test previste – gli ‌ugelli hanno accumulato con successo 22 avviamenti e 579 secondi, o quasi 10 minuti, di tempo di funzionamento. Questo evento dimostra​ che gli ugelli possono operare nelle condizioni più esigenti dello spazio profondo.

Oltre a costruire ⁣e testare ‌con successo ⁤gli ugelli dei ‍motori a razzo, il progetto RAMFIRE ha utilizzato il materiale di alluminio RAMFIRE e il processo di produzione additiva per costruire⁣ altri componenti avanzati di grandi‍ dimensioni per scopi dimostrativi. Questi includono un ugello aerospike di 36 pollici di diametro con complessi canali di ‍raffreddamento integrali e un serbatoio con giacca a vuoto ⁤per applicazioni di fluidi criogenici.

La NASA e i partner industriali stanno lavorando per condividere i dati e il processo con gli stakeholder commerciali e l’accademia.‍ Diverse aziende aerospaziali stanno valutando la nuova ⁤lega e il processo di produzione additiva LP-DED e cercando modi in cui può essere utilizzato per​ realizzare componenti per satelliti e‍ altre applicazioni.