La missione di EarthCARE per decifrare i misteri climatici: Nuvole, Aerosol e Radiazioni
Il satellite EarthCARE: una nuova frontiera per la ricerca climatica
Il satellite EarthCARE, frutto della collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Giapponese per l’Esplorazione Aerospaziale (JAXA), è pronto per il lancio previsto per maggio 2024. Il suo obiettivo è fornire nuove informazioni sul ruolo delle nuvole e degli aerosol nel sistema climatico. Il lancio avverrà tramite un razzo Falcon 9 di SpaceX.
• Il satellite EarthCARE: una nuova frontiera per la ricerca climatica
• Il ruolo di EarthCARE nella ricerca climatica
• Lo sviluppo e i test di EarthCARE
• Ultimi preparativi prima del lancio
Il ruolo di EarthCARE nella ricerca climatica
Il cambiamento climatico globale sta influenzando sempre più il nostro pianeta. In questo contesto, gli strumenti avanzati e la tecnologia di EarthCARE sono pronti a fornire dati preziosi per la ricerca climatica, migliorare l’accuratezza dei modelli climatici e supportare la previsione meteorologica numerica.
EarthCARE, acronimo di Earth Cloud Aerosol and Radiation Explorer, risponderà ad alcune domande scientifiche cruciali relative al ruolo che le nuvole e gli aerosol svolgono sia nel riflettere la radiazione solare incidente nello spazio, sia nel intrappolare la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre. Questo delicato equilibrio è un fattore importante nella regolazione del clima terrestre.
Sebbene sia noto che le nuvole svolgono un ruolo estremamente importante nel riscaldamento e nel raffreddamento atmosferico, rimangono una delle maggiori incertezze nella nostra comprensione di come l’atmosfera guidi il sistema climatico.
Il set unico di quattro strumenti di EarthCARE fornirà una visione olistica dell’interazione tra nuvole, aerosol e radiazioni. Il suo radar per il profiling delle nuvole fornirà informazioni sulla struttura verticale e sulla dinamica interna delle nuvole, il suo lidar atmosferico fornirà informazioni sulla sommità delle nuvole e sui profili di nuvole sottili e aerosol, il suo imageur multispettrale fornirà una panoramica di ampio scenario in molteplici lunghezze d’onda, e il suo radiometro a banda larga misurerà la radiazione solare riflessa e la radiazione infrarossa in uscita.
Lo sviluppo e i test di EarthCARE
EarthCARE è il più grande dei satelliti Earth Explorer dell’ESA fino ad oggi e, portando un pacchetto di strumenti così completo, lo sviluppo e i test sono stati, come prevedibile, complessi nel corso degli anni.
Il satellite ha trascorso circa 12 mesi presso il Centro di Test ESTEC dell’ESA nei Paesi Bassi, il più grande centro di test per satelliti in Europa. Questo centro di 3000 mq, con controllo ambientale, ospita attrezzature di test per simulare ogni aspetto dell’ambiente spaziale, dal vuoto e dalle estreme temperature dell’orbita terrestre al rumore violento e alla vibrazione di un lancio di razzo.
Ultimi preparativi prima del lancio
Dopo aver completato i test nei Paesi Bassi, il satellite è stato ora spedito ad Airbus in Germania per l’ultimo round di controlli, che includeva test per lo shock trasmesso durante la separazione dall’anello adattatore del razzo.
Il Project Manager di EarthCARE dell’ESA, Dirk Bernaerts, ha dichiarato: “Siamo estremamente felici di vedere EarthCARE in ottima forma, con i test che dimostrano che il satellite resisterà alle asperità del decollo e all’ambiente ostile dello spazio. Non vediamo l’ora di prepararci per il lancio e poi di vedere i dati che il nostro satellite fornirà alla comunità scientifica”.
Il satellite sarà imballato e spedito al sito di lancio di Vandenberg in California all’inizio di marzo, dove sarà preparato per il decollo su un razzo Falcon 9 di SpaceX a maggio.
