Il telescopio spaziale Webb rivela una nuova caratteristica nell’atmosfera di Giove – Ci ha totalmente sorpresi
Il Telescopio Spaziale James Webb rivela nuovi dettagli su Giove
Il Telescopio Spaziale James Webb della NASA ha rivelato nuovi dettagli su Giove, il più grande pianeta del nostro sistema solare. Queste scoperte includono un getto ad alta velocità che viaggia sopra l’equatore del pianeta e nuove informazioni sulla struttura dell’atmosfera di Giove. Queste scoperte offrono nuove prospettive sulla complessità del pianeta e sulla sua continua evoluzione.
• Il Telescopio Spaziale James Webb rivela nuovi dettagli su Giove
• Un getto ad alta velocità sopra l’equatore di Giove
• Il Telescopio Spaziale James Webb rivela nuove caratteristiche nell’atmosfera di Giove
• Capacità uniche di imaging del Webb
• Contrasto tra i vari strati atmosferici
• Osservazioni future e implicazioni
Un getto ad alta velocità sopra l’equatore di Giove
Giove è noto per le sue caratteristiche atmosferiche distintive, tra cui la Grande Macchia Rossa, una tempesta abbastanza grande da inglobare la Terra. Tuttavia, come la Terra, Giove è in costante cambiamento e ci sono ancora molte cose che non sappiamo sul pianeta. Il Telescopio Spaziale James Webb della NASA sta svelando alcuni di questi misteri, rivelando nuove caratteristiche di Giove che non avevamo mai visto prima, tra cui un getto ad alta velocità che viaggia sopra l’equatore del pianeta. Anche se il getto non è visivamente evidente come alcune delle altre caratteristiche di Giove, sta fornendo agli ricercatori una visione incredibile di come i vari strati dell’atmosfera del pianeta interagiscono tra loro.
Caratteristiche del getto
Il getto ad alta velocità, che si estende per più di 4.800 chilometri, si trova sopra l’equatore di Giove, al di sopra delle principali coperture nuvolose. La scoperta di questo getto sta fornendo intuizioni su come i vari strati dell’atmosfera turbolenta di Giove interagiscono tra loro. Il getto viaggia a circa 515 chilometri all’ora, il doppio della velocità dei venti sostenuti di un uragano di categoria 5 sulla Terra. Si trova a circa 40 chilometri sopra le nuvole, nella stratosfera inferiore di Giove.
Il Telescopio Spaziale James Webb rivela nuove caratteristiche nell’atmosfera di Giove
Capacità uniche di imaging del Webb
Il team di ricerca ha analizzato i dati catturati dalla NIRCam (Near-Infrared Camera) del Webb nel luglio 2022. Il programma Early Release Science, guidato congiuntamente da Imke de Pater dell’Università della California, Berkeley e Thierry Fouchet dell’Osservatorio di Parigi, è stato progettato per scattare immagini di Giove a intervalli di 10 ore, o un giorno di Giove, in quattro diversi filtri, ognuno in grado di rilevare cambiamenti in piccole caratteristiche a diverse altitudini dell’atmosfera di Giove.
Contrasto tra i vari strati atmosferici
Sebbene Giove sia diverso dalla Terra in molti modi – Giove è un gigante gassoso, la Terra è un mondo roccioso e temperato – entrambi i pianeti hanno atmosfere stratificate. Le lunghezze d’onda infrarosse, visibili, radio e ultraviolette osservate da queste altre missioni rilevano gli strati inferiori e più profondi dell’atmosfera del pianeta – dove risiedono tempeste gigantesche e nuvole di ghiaccio di ammoniaca. D’altra parte, la visione del Webb più lontana nell’infrarosso rispetto al passato è sensibile agli strati dell’atmosfera a più alta quota, intorno a 25-50 chilometri sopra le cime delle nuvole di Giove. Nell’imaging nell’infrarosso vicino, le foschie ad alta quota appaiono tipicamente sfocate, con una luminosità aumentata sulla regione equatoriale. Con Webb, sono risolti dettagli più fini all’interno della banda luminosa e nebbiosa.
Osservazioni future e implicazioni
I ricercatori attendono con ansia ulteriori osservazioni di Giove con Webb per determinare se la velocità e l’altitudine del getto cambiano nel tempo. “Giove ha un complicato ma ripetibile modello di venti e temperature nella sua stratosfera equatoriale, molto al di sopra dei venti nelle nuvole e nelle foschie misurate a queste lunghezze d’onda”, ha spiegato il membro del team Leigh Fletcher dell’Università di Leicester nel Regno Unito. “Se la forza di questo nuovo getto è collegata a questo modello oscillante della stratosfera, potremmo aspettarci che il getto vari notevolmente nei prossimi 2-4 anni – sarà davvero emozionante testare questa teoria nei prossimi anni”.
