Il ritorno dell’Ora SOLARE per lasciare ORA LEGALE per SEMPRE?
• Le origini del cambio orario
• Il cambio orario e il risparmio energetico
• Impatti energetici del cambio orario
• Impatti del cambio orario sulla salute
Il cambio orario è un rituale annuale che vede gli italiani, insieme a molti altri popoli del mondo, regolare i loro orologi, spostandoli avanti o indietro di un’ora, a seconda della stagione. Il 29 ottobre 2023, l’Italia ripeterà questo rito passando all’ora solare: alle 3 del mattino saranno di nuovo le 2 del mattino! Ma quali sono le ragioni dietro a questa pratica?
Le origini del cambio orario
Il concetto di cambiamento del tempo è nato ben prima delle preoccupazioni energetiche del 20° secolo. Fu Benjamin Franklin a proporre per primo l’idea nel 1784, suggerendo che i parigini avrebbero potuto risparmiare le candele alzandosi prima per godersi la luce del giorno. Ma fu durante la Prima Guerra Mondiale che il cambio dell’ora fu adottato ufficialmente da diversi paesi, tra cui Germania e Regno Unito, nel tentativo di risparmiare carbone. Anche l’Italia seguì questa tendenza nel 1916.
Il cambio orario e il risparmio energetico
La crisi petrolifera del 1973 riportò alla ribalta il tema del cambio orario. La Francia, come altre nazioni, ha deciso di sistematizzare il cambio dell’ora per ridurre i consumi energetici. Il principio è semplice: adattando l’ora ufficiale in modo che corrisponda maggiormente alla luce naturale durante i periodi di attività umana, è possibile ridurre la necessità di illuminazione artificiale la sera (ora legale) e la mattina (ora invernale). Ciò non solo consente di risparmiare energia ma riduce anche le emissioni di CO2 legate alla produzione di elettricità.
Impatti energetici del cambio orario
La scelta dell’ultimo fine settimana di ottobre per il passaggio all’ora solare, e dell’ultimo fine settimana di marzo per il passaggio all’ora legale, mira a massimizzare la durata del soleggiamento nei periodi più attivi della giornata. Inizialmente, l’argomento principale a favore del cambiamento dell’ora era la riduzione del consumo energetico. Tuttavia, con l’evoluzione dello stile di vita e l’emergere di nuove tecnologie, il consumo di energia si è evoluto. Secondo alcuni studi il periodo di cambio orario potrebbe comunque consentire un risparmio sui consumi elettrici compreso tra lo 0,5% e l’1,5%, un dato non trascurabile su scala nazionale.
Impatti del cambio orario sulla salute
La regolazione del nostro orologio biologico è legata principalmente all’esposizione alla luce naturale. Qualsiasi ritardo, anche di un’ora, può avere ripercussioni sui nostri ritmi circadiani, quei cicli interni che regolano, tra le altre cose, il sonno, la temperatura corporea e la secrezione degli ormoni. Durante i passaggi temporali, soprattutto in primavera quando si perde un’ora, molte persone potrebbero avere difficoltà ad addormentarsi e a svegliarsi. Questa interruzione, anche se temporanea, può ridurre la qualità e la quantità del sonno, portando ad un aumento dell’affaticamento e dell’irritabilità.
Gli studi hanno dimostrato che i cambiamenti dell’ora possono avere un impatto anche sulla salute mentale. Alcuni individui possono essere più sensibili ai cambiamenti della luce, che possono influenzare la secrezione di melatonina e serotonina, ormoni associati rispettivamente al sonno e all’umore. Dopo il passaggio all’orario invernale è stato osservato un aumento temporaneo dei casi di depressione.
I giorni successivi al cambio dell’orario sono stati spesso associati ad un aumento degli incidenti stradali. L’affaticamento, la ridotta vigilanza o anche i cambiamenti nelle condizioni di illuminazione possono essere fattori che contribuiscono. Alcune ricerche hanno anche suggerito un legame tra il cambio dell’ora e un leggero aumento degli attacchi di cuore, in particolare nei giorni successivi al passaggio all’ora legale. Ciò potrebbe essere dovuto a una combinazione di disturbi del sonno e stress.
Il passaggio all’ora solare, poi all’ora legale, è una tradizione radicata in Europa da quasi cinquant’anni. Se il risparmio energetico oggi è meno significativo, il dibattito resta aperto sulla rilevanza di questa misura. In ogni caso, è fondamentale comprenderne l’origine e i suoi impatti per comprenderlo meglio e, chissà, contribuire alla sua evoluzione futura.
