Il fenomeno El Niño nel 2023
Conferma dell’El Niño nel 2023
(METEOGIORNALE.IT) Il 10 ottobre 2023, l’Ente Nazionale di Meteorologia dell’Australia ha confermato i dati più recenti sull’evoluzione del fenomeno El Niño, segnalando l’inizio del fenomeno nell’Oceano Pacifico. La temperatura della superficie del mare (SST) nel Pacifico centrale e orientale è in costante aumento dalla scorsa primavera e tutti i modelli di previsione disponibili indicano che è probabile un ulteriore riscaldamento dell’oceano nei prossimi mesi, rafforzando ulteriormente il fenomeno El Niño.
Risposta atmosferica al fenomeno
Esistono anche osservazioni satellitari che mostrano che l’atmosfera sta rispondendo alle acque calde dell’Oceano Pacifico, portando a cambiamenti su larga scala nel flusso dei venti nella zona tropicale e subtropicale del Pacifico, e in misura minore, a livello globale. Inoltre, si osservano aumenti di nuvolosità e precipitazioni sopra il Pacifico centrale. L’El Niño di solito porta anche a una riduzione delle precipitazioni nell’Australia orientale, poiché queste si spostano più a est.
Prospettive future del fenomeno
I modelli climatici indicano che questo El Niño è probabile che persista almeno fino alla fine di febbraio 2024.
Impatto previsto del fenomeno El Niño in Europa
Effetti generali del fenomeno
Sebbene gli effetti più intensi dell’El Niño si verifichino nell’Oceano Pacifico, in Sud e Nord America, può avere alcune conseguenze secondarie e minori sui sistemi barometrici in Europa. È importante notare che l’influenza dell’El Niño sul clima europeo è complessa, più difficile da prevedere e può variare da un evento El Niño all’altro.
Possibili effetti specifici del fenomeno
L’impatto dell’El Niño sul clima europeo può portare a molteplici possibili effetti, come:
- Autunno mite: L’El Niño può contribuire a condizioni primaverili e autunnali più miti e stabili in Europa.
- Inverni più caldi: L’El Niño è spesso associato a inverni più miti e caldi in Europa, aumentando quindi la probabilità di temperature sopra la media durante i mesi invernali, senza escludere tuttavia brevi periodi di basse temperature.
- Condizioni più umide nel Mediterraneo: L’El Niño può portare a un aumento delle precipitazioni nelle regioni del sud Europa, in particolare nell’area del Mediterraneo. Questo può portare a un rischio maggiore di tempeste e forti piogge, che possono causare inondazioni.
- Impatto sull’agricoltura: Le anomalie climatiche associate all’El Niño possono influenzare l’agricoltura in Europa. Ad esempio, un inverno più umido seguito da un’estate più secca può influenzare le rese delle colture e potenzialmente portare a problemi di approvvigionamento di beni primari.

